Page 407 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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IV Sessione: IL MERITO E L’EMANCIPAZIONE LAVORATIVA 407
Il valore delle donne
Col. Cristiano Maria Dechigi 1
89 furono le Donne Italiane decorate al Valor Militare, che meritarono 195 de-
1 corazioni totali. Fu una medaglia d’oro la prima, Maria Brighenti nata Boni, fu
una medaglia d’oro l’ultima, Maria Plozner Mentil, portatrice carnica cui è intitolata
una Caserma degli Alpini a Paluzza, l’unica Caserma intitolata ad una donna. Sono le
uniche due Medaglie d’oro assegnate al Valor Militare a delle donne che non erano
né militari né militarizzate. La Plozner l’ha ricevuta - alla memoria - nel 1997 motu
proprio del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, toccato dal racconto
della sorte di quest’umile donna.
Fra le 189 donne, nobildonne, signorine, popolane, cinque furono decorate due volte,
come non molti uomini avevano saputo fare, una di loro era polacca naturalizzata italiana.
Le decorate di medaglia d’argento furono 32; 144 ottennero la medaglia di bronzo
e 14 la croce di guerra al valor militare.
Tre suore infermiere furono decorate di medaglia di bronzo.
La più giovane delle decorate, una crocerossina, aveva quindici anni ed aveva se-
guito al fronte sua madre.
In ben undici casi furono decorate due donne della stessa famiglia, in due casi le
decorate furono tre.
Per il sesso che si riteneva “debole” che non votava e non aveva la maggior età de-
signata a nessuna età, che passava da figlia a moglie e a madre senza dir mai la sua, che
sarebbe divenuta a pieno titolo soldato quasi novant’anni dopo, fu un gran bel risultato.
Le categorie che meritarono il nastro azzurro del Valore sono quelle che più facil-
mente si ritrovarono nella zona di combattimento, per scelta le Infermiere Volontarie,
per caso tante altre. Come le Postelegrafoniche che a Gorizia, a Mestre, a Venezia,
tennero in funzione le stazioni assegnate senza deflettere sotto il fuoco nemico. Ma
anche semplici popolane, italiane suddite dell’Imperial Regio Governo, che a rischio
della vita indicarono la strada o la posizione migliore per combattere il nemico, per
conquistare un ponte, per sminarlo.
Affrontarono il rischio del capestro come spie inviate in profondità nel territorio
1 Capo Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito.
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