Page 403 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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IV Sessione: IL MERITO E L’EMANCIPAZIONE LAVORATIVA                        403

          nei vari teatri operativi. La Guardia Costiera impiega personale femminile anche nel
          Comando di importanti porti lungo la costa italiana. Le donne dell’Arma dei Carabinieri
          sono inoltre capillarmente impiegate sul territorio ai diversi livelli ordinativi in opera-
          zioni di prevenzione dei crimini, di investigazione e di arresto dei responsabili di reato.
             Il grado più elevato raggiunto attualmente dalle donne è quello di Tenente Colon-
          nello e, secondo una proiezione ottimistica, il primo Ufficiale donna proveniente dalle
          accademie militari sarà valutato per l’avanzamento al grado di colonnello nel 2026.

          2.3    L’organizzazione militare italiana e la prospettiva di genere

             Di fronte a questi temi innovativi, divenuti fondamentali con la professionalizzazio-
          ne delle Forze Armate e con la tipologia sempre più complessa dei compiti assegnati
          allo strumento militare quali, ad esempio, il contrasto alla violenza di genere come ap-
          proccio cognitivo ed operativo strutturato nelle operazioni militari, la Difesa italiana
          non si è presentata impreparata.
             Ha assunto in questo senso impegni concreti partecipando con un proprio sostan-
                                                                            12
          zioso contributo all’elaborazione del primo Piano di Azione Nazionale  su “Donne
          Pace e Sicurezza” 2010-2013 adottato il 23 dicembre 2010 ed a quella del secondo Piano
          nazionale, relativo al periodo 2014-2016. Quest’ultimo è stato ufficialmente presentato
          presso il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, in stretto co-
          ordinamento con lo Stato Maggiore della Difesa il 25 novembre 2014, in occasione della
          Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
             Il Ministero ha anche creato, già dal 2012, presso lo Stato Maggiore della Difesa,
          una struttura organizzativa dedicata alle “Pari opportunità’ e prospettiva di genere”, bi-
          lanciata per genere e destinata a coprire questi settori innovativi, divenuti fondamentali
          con la professionalizzazione delle Forze Armate e con la tipologia sempre più com-
          plessa dei compiti loro assegnati. Contestualmente ha emanato una direttiva a valenza
          interforze, denominata “Linee guida in materia di parità di trattamento, rapporti inter-
          personali, tutela della famiglia e della genitorialità” volta ad armonizzare tra le Forze
          Armate l’approccio ad argomenti come il rispetto della diversità di genere nel linguaggio
          e nella comunicazione interpersonale, i comportamenti e gli atteggiamenti da evitare e
          da stigmatizzare perché forieri di condotte devianti (molestie, mobbing, stalking). Nello


          12  I “Piani d’Azione Nazionali per l’applicazione della Risoluzione 1325” sono stati previsti per la
             prima volta, dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nella Dichiarazione Presidenziale del
             28 ottobre 2004, con cui si invitavano gli Stati-membri delle Nazioni Unite a proseguire sulla stra-
             da dell’attuazione della Risoluzione 1325, “Including through the development of national action
             plans”.







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