Page 404 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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LE DONNE NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE 404
stesso documento ha dettato la traccia per l’implementazione della prospettiva di genere
nel mondo militare. Inoltre, nell’ambito dei decreti legislativi approvati dal Governo,
discendenti dalla L. n. 244/2012 di revisione dello strumento militare, la Difesa ha
ottenuto la costituzione di un consesso ad hoc denominato “Consiglio interforze sulla
prospettiva di genere” che ha, tra gli altri, il compito di assistere il Capo di Stato Maggio-
re della Difesa nell’azione di indirizzo, coordinamento e valutazione dell’integrazione
del personale maschile e femminile nelle Forze Armate e nell’Arma dei Carabinieri, di
esprimere pareri relativamente all’implementazione della Risoluzione n. 1325 e di quelle
successive, con riferimento all’adozione della prospettiva di genere nell’organizzazione
militare italiana. Con il supporto di questi nuovi strumenti di consulenza le Forze Arma-
te italiane sono in grado di poter sviluppare le indicazioni derivanti dalle direttive euro-
pee e dalla normativa nazionale in materia di parità di trattamento e di pari opportunità
tra uomini e donne; possono interagire con le iniziative adottate dall’Alleanza atlantica
con l’obiettivo di far sì che le politiche di genere costituiscano la linea guida di ogni pro-
cesso. Seguono e si interfacciano con il NATO Committee on Gender Perspectives, volto
ad informare il Military Committee sulle politiche di genere nell’Alleanza e a promuovere
il gender mainstreaming, strategia da attuare per far si che le necessità e le potenzialità
degli uomini e delle donne diventino parte integrante di un’unica visione comprensiva
di policy, programmi ed operazioni militari
I programmi dei corsi di formazione interforze e di forza armata sono stati inte-
grati con lo studio della prospettiva di genere. Specifici corsi di formazione della figura
professionale del “Gender Advisor” così come chiesto dall’Alleanza attraverso la citata
Bi-Strategic Command Directive 40-1 Integrating Unscr 1325 and Gender Perspective
into the Nato Command Structure, sono stati effettuati, presso il Centro Alti Studi della
Difesa (CASD). Con il primo e il secondo corso formativo nazionale sono stati qualifi-
cati oltre 100 frequentatori di tutte le Forze Armate/Arma dei Carabinieri e Dirigenti/
Funzionari Amministrativi della Difesa. Contemporaneamente, alcuni Ufficiali hanno
preso parte, dal 2012 ad oggi agli omologhi corsi presso il Nordic Centre for Gender in
Military Operations (NCGM) in Svezia designato dalla NATO, nel febbraio 2013, come
‘Department Head’ nella formazione in materia di gender per i Paesi membri.
L’Italia ha, infine, assunto la posizione di Deputy Chair nell’ambito del Comitato Ese-
cutivo ristretto di soli 4 componenti, del citato NATO Committee on Gender Perspectives che
fornisce consulenza al Military Committee per le tematiche di genere.
Il primo gender advisor italiano è stato impiegato in Afghanistan, nell’ambito del
Regional Command West, il comando ISAF a guida italiana, nel 2014.
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