Page 463 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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V Sessione: WORKSHOP STUDENTI E GIOVANI RICERCATORI                        463


          avveniva tramite College: si richiedeva ai presidi di fare i nomi di potenziali candidate.
          La conoscenza delle lingue straniere era molto richiesta, soprattutto il russo, l’arabo
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          e le lingue orientali .
             Le donne reclutate avevano un’età compresa tra i 20 e i 30 anni di età e dovevano
          avere lo status di single; venivano selezionate donne sposate, o di età superiore, se
          possedevano doti particolari. Spesso però, dato lo stipendio basso, si selezionavano
          donne dalle scuole e università pubbliche.
             Lavoravano assiduamente l’intera giornata. I loro ruoli variavano in base al livello
          di specializzazione scolastica: c’erano interpreti, storiche, impiegate come segretarie,
          tipografe, analiste, report writers, ricercatrici. In modo molto scrupoloso, durante gli
          anni del conflitto, effettuavano aggiornamento continuo dei documenti segreti che
          poi venivano utilizzati dalle autorità militari e civili durante il conflitto.
             Il lavoro svolto fu molto apprezzato; molte di esse dimostrarono una grande abi-
          lità e attaccamento alla patria, e ciò includeva molti sacrifici; gli uffici dell’MI5, infatti,
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          non chiudevano mai, erano aperti 24 ore su 24, 365 giorni l’anno . I turni lavorativi
          erano di 8 ore al giorno, ma in caso di necessità l’orario poteva protrarsi oltre; lo stra-
          ordinario non era pagato, ma il grande patriottismo che animava queste donne le fece
          lavorare alacremente anche con una paga molto bassa.
             Di volta in volta, durante la guerra, l’MI5 apriva degli uffici distaccati sia in ter-
          ritorio nazionale che all’estero ed erano tutti coordinati dalla sede centrale. L’inca-
          rico del coordinamento dei vari uffici dipendeva dalle donne del Bureau centrale,
          che riuscirono ad identificare un gran numero di sospettati. Molte donne con studi
          universitari alle spalle erano impiegate per la compilazione dei report mensili e per
          stilare dei “précis” per altri dipartimenti che chiedevano costantemente informazioni
          dettagliate .
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             Con l’avanzare della guerra, gli uffici dell’MI5 furono sommersi dai documenti
          provenienti da varie parti del mondo. Si decise così di dividere le sezioni in sottosezio-
          ni, una per ciascuna parte del mondo e assegnare le impiegate ad ogni sezione specifi-
          ca in modo da specializzarle in una particolare zona. A luglio 1915 fu creata la prima



          20   PRO, KV 1/50 – KV. 1, Organisation and Administration 1920: first supplement on Women’s
             Work, cit., pp. 24-26.
          21   PRO, KV 1/50 – KV1, Organisation and Administration 1920: first supplement on Women’s
             Work, cit., p. 8.
          22   PRO, KV 1/50 – KV. 1, Organisation and Administration 1920: first supplement on Women’s
             Work, cit., p. 11.







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