Page 115 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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I Sessione - Aspetti militari 113
cidenti di varia natura in magazzini, depositi di munizioni e armamenti, vettova-
glie, legnami e materiali diversi. Visto il successo tra il 1915 e il 1918 delle sezioni
pompieri in questione, nel 1919 fu redatto un progetto per un servizio pompie-
ristico unificato del genio, organizzato su quattro compagnie e a ricomprendere
Istria e Dalmazia oltre anche alle altre terre redente e liberate, per sovrintendere alla
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sicurezza tecnica nell’intera zona di guerra passata. Nel loro complesso, queste
sezioni pompieri e il loro progetto di stabilizzazione del 1919 – rimasto irrealiz-
zato – furono il primo tentativo concreto a partire da una Forza Armata, nell’Italia
dell’inizio del XX secolo, di organizzare un servizio di soccorso tecnico urgente
sull’intero territorio nazionale. Solo vent’anni dopo, nel 1939, la medesima espe-
rienza della Grande guerra portò alla fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili
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del Fuoco, dando così un senso compiuto alla vicenda precedente. D’altra parte,
il r.d. luogotenenziale 4 luglio 1919, n. 1018, aveva nel frattempo sancito un dra-
stico cambiamento di gestione della zona di guerra, col suo passaggio dai Go-
vernatorati militari ai Commissariati civili, con sedi a Trento, Trieste e Zara. A
seguire, a febbraio 1920 la gestione diretta dei lavori di ricostruzione in Trentino,
Veneto e Friuli passarono dal genio militare alla Sezione lavori pubblici del Com-
missariato generale civile per la Venezia-Giulia e la Tridentina. 31
Il secondo tema da ricordare in chiusura, e a lato di tutto, è quello dell’avvio
proprio e, già nel 1919, del culto dei caduti nel conflitto. Tra le tante iniziative in
questa direzione, fu in questo stesso anno che sempre il Comando generale del
genio dell’Esercito designò il personale preposto alla realizzazione dei monumenti
a ciò dedicati. A rinnovare l’interesse per il tema sempre con nuove attenzioni
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è utile indirizzare il discorso a partire da un caso simbolo, un luogo di sepolture
29 Per il lavoro di queste sezioni pompieri nel 1919, vedi ISCAG, Guerra 1915-1918, b. 871 (Ri-
fornimento idrico linee di difesa); idem, Ripristino servizio idrico e suo mantenimento anche a Pola per la
ripresa della vita civile, b. 115, 116; eid., Formazione di plotone idrico in Dalmazia, b. 307a; idem, Co-
mando 3ª Armata, diario storico Ufficio impianti idrici dell’Armata, b. 644; 3laid., 8ª Armata, servizio
idrico e pompieristico, relazioni e stati, b. 785.
30 Su tutto questo, con l’elenco delle fonti d’archivio, vedi già CIMBOLLI SPAGNESI, P., Il soc-
corso tecnico urgente dell’Arma del Genio nella Prima guerra mondiale, in MARSELLA, S., MONTI,
S. (a cura di), Salvare la storia. Testimonianze di soccorso tecnico e prevenzione incendi nel passato. Atti
del Convegno, Istituto Superiore Antincendi, Roma 21 novembre 2017, Ministero dell’Interno,
Dipartimento dei Vigili del fuoco del soccorso pubblico e della Difesa civile, Roma 2018, p.
65-84.
31 TRECCANI, G. P., Monumenti op. cit., p. 156, 175.
32 ISCAG, Ufficiali designati per la progettazione e la costruzione di monumenti commemorativi in Guerra
1915-1918, b. 372 i.

