Page 114 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
P. 114
112 Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione
Epilogo
In chiusura vanno ricordati altri due temi per la storia militare del Paese subito
dopo il 1918, cui le Forze Armate lavorarono in maniera importante dal 1919 in
poi, e che dopo il 1922 furono rilanciati e sviluppati con dimensioni e concretezze
assai più imponenti di quelle iniziali.
Il primo tema è relativo all’organizzazione del cosiddetto soccorso tecnico ur-
gente del Regno, che proprio nel 1919 fu inteso finalmente come una necessità
imprescindibile e quindi degna d’interesse per l’intero Paese. Dopo un primo pro-
getto di legge in tal senso già nel 1913, ma che non aveva avuto esiti concreti, a
novembre 1915 – a poca distanza dall’entrata in guerra – erano state istituite ap-
posite sezioni pompieri d’armata dal Comando Supremo, sottoposte al Comando
generale del genio dell’Esercito per «provvedere alla sicurezza contro gli incendi
delle ingenti quantità di materiali facilmente infiammabili e dei numerosi barac-
28
camenti esistenti». A seguire, i pompieri militari operarono intensamente tra il
1915 e il 1918, realizzando linee di rifornimento idrico a sostegno degli schiera-
menti di truppe in quota e in pianura, diverse varie bonifiche dei tanti campi di
battaglia terrestri, sgomberi di macerie e valutazioni di danni, mascheramenti delle
strade militari a servizio del fronte, soprattutto – appunto – il soccorso tecnico
urgente, fondamentale lungo la linea del fronte e nelle retrovie più profonde a
causa di una miriade di bombardamenti nemici, così come di una fitta serie di in-
lico-forestali di bacini montani e corsi d’acqua sia nel Nord sia nel Sud del Paese; di impianto
di nuovi uffici idrografici e metereologici; di riparazione e sistemazione di opere idrauliche
varie in tutte le provincie; di bonifica dell’Agro romano; per acquisto area e costruzione nuovo
Ministero dei Lavori Pubblici; in Roma ancora decise con la l. 2 luglio 1890, n. 6936 e leggi
successive; per corsi d’acqua della Sardegna; di costruzione ed esercizio dell’Acquedotto Pu-
gliese e rimboschimento del bacino del Sele; per ponti e strade nazionali, provinciali e comu-
nali, di consolidamento frane e bacini idrogeologici di Calabria e Basilicata; opere marittime
nelle provincie della Calabria; di costruzione di edificio per Uffici governativi a Potenza; lavori
e opere idrauliche nelle provincie venete e di Mantova; lavori vari di consolidamento e ripa-
razione strade nazionali per frane, alluvioni e la corrosione di fiumi e torrenti; opere urgenti
per gli edifici pubblici e privati danneggiati dai terremoti del 13 gennaio e 10 novembre 1915,
21-22 aprile, 4 luglio 16 agosto e 16 novembre 1916 nelle Provincie di Aquila, Ascoli Piceno,
Campobasso, Caserta, Chieti, Perugia, Roma e Teramo; e dei terremoti del 17 maggio e 16
agosto 1916 nelle Provincie di Pesaro, Forlì; per la bonifica di opere danneggiate o distrutte
dalla guerra; per la costruzione di nuove strade ferrate.
28 COMANDO SUPREMO, UFFICIO DEL CAPO DI STATO MAGGIORE, UFFICIO
ORDINAMENTO E MOBILITAZIONE, circolare del 3 novembre 1915, n. 6777, Sezioni
pompieri presso l’Esercito mobilitato, firmata dal Sottocapo di Stato Maggiore, generale Carlo Porro
(ISCAG, Guerra 1915-1918, b. 157, fasc. 1, sottofasc. 1), p. 1-2.

