Page 113 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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I Sessione - Aspetti militari                                         111




              In tutto questo, sono ancora troppo pochi i documenti noti e gli studi dedicati
              che testimonino con larghezza di dati il contributo delle Forze Armate in queste
              occasioni, anche se le fotografie del tempo documentano con sicurezza la pre-
              senza sui luoghi sia di reparti diversi dell’Esercito (per esempio nel 1915 nella
              Marsica e nel 1919 nel Mugello), sia della Marina (per esempio, nel 1908 nello
              Stretto di Messina e nel 1916 ad Ancona e dintorni). 26
                 D’altra parte, a testimoniare quanto proprio nel 1919 tali problemi fossero
              sempre percepiti in tutta la loro urgenza dal Governo centrale, vale la serie di
              fondamentali provvedimenti normativi emanati all’inizio dell’anno e volti al fi-
              nanziamento delle opere di recupero e di ripristino delle località coinvolte dai fe-
              nomeni in questione. 27


                 VIDA, A. et al., CPTI15, the 2015 version of  the parametric catalogue of  Italian earthquakes. Istituto
                 Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (rel. 1.5), Roma 2016.
              26  Tanti documenti e fotografie sparsi – mai sistematizzati in questa chiave – testimoniano con
                 chiarezza la presenza costante della Regia Marina e di reparti vari del Regio Esercito in queste
                 calamità. In particolare sul lavoro della Marina in occasione del sisma e del maremoto del
                 1908 a Messina e Reggio Calabria, oltre a BERTOLASO, G. et al. (a cura di), Il terremoto e il
                 maremoto del 28 dicembre 1908. Dipartimento della Protezione Civile, Istituto Nazionale di Geo-
                 fisica e Vulcanologia, Bologna 2008; a Terremoto calabro messinese 1908-2008, a cura del Dipar-
                 timento della Protezione Civile e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Alinari,
                 Firenze - Sole 24Ore, 2008; e a Il terremoto e il maremoto del 1908, in «Protezione Civile», (1) 2,
                 marzo-aprile 2011, p. 26-33, vedi AUSMM, RB, Terremoto calabro-siculo, 28-12-1908, b. 197, fasc.
                 6 8. Per la presenza dell’Esercito al sisma di Avezzano e dintorni nel 1915, vedi CASTE-
                 NETTO, S., GALADINI, F. (a cura di), 13 gennaio 1915: il terremoto della Marsicai. Istituto po-
                 ligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1999. Sul medesimo tema per il sisma in Mugello del 1919,
                 vedi CASTENETTO, S., SEBASTIANO. M. (a cura di), Mugello 29 giugno 1919 – Sui luoghi del
                 terremoto. Regione Toscana, Firenze (2004) 2019; GASPARRINI, A., Quando la terra tremò. Il
                 terremoto del 29 giugno 1919 nel Mugello. Polistampa, Firenze 2019.
              27  D. luogotenenziale 6 febbraio 1919, n. 166 «che reca provvedimenti a favore dei danneggiati
                 dai terremoti del 28 dicembre 1908, del 26 aprile e del 12 maggio 1917»; d.l. luogotenenziale
                 6 febbraio 1919, n. 306 «col quale è autorizzata la spesa di cinquanta milioni da destinarsi per
                 costruzione di case economiche e casette popolari nel Comune di Messina e negli altri Comuni
                 della medesima Provincia danneggiati dal terremoto del 28 dicembre 1908, nella città di Reggio
                 Calabria, negli altri Comuni della Calabria danneggiati dal medesimo sisma»; d. luogotenenziale
                 7 febbraio 1919, n. 150 «che ripartisce l’assegnazione straordinaria di un miliardo, autorizzata
                 dal d. luogotenenziale 17 novembre 1918, n. 1698, per l’esecuzione di opere di bonifica di
                 porti, strade, ponti e di altre opere pubbliche». Oggetto di quest’ultimo provvedimento erano,
                 tra le altre cose, le seguenti opere: di sistemazione e navigabilità del Po, di allacciamento con
                 i laghi lombardi, e di navigabilità dell’Arno e del Tevere a nord di Roma; di sistemazione idrau-
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