Page 110 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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108          Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione




              zione e del potenziamento più d’insieme di tutte le componenti aeree di ambedue
              le Forze Armate in questo stesso periodo – non solo di quella della Marina – vale
              sottolineare che nello stesso momento in cui Revel continuava a sviluppare
              quest’ultima, il genio dell’Esercito sovrintendeva alla progettazione di un amplia-
              mento dell’aeroporto di Ciampino a Roma, inteso come primo grande aeroporto
              a servizio della Capitale, possibile base di partenza per trasvolate atlantiche di di-
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              rigibili. A un livello decisionale superiore, il medesimo Regio Esercito pensava
              a una riorganizzazione importante dei propri servizi aeronautici e fece avviare
              dal genio il ripristino in forma stabile di alcuni dei propri campi d’aviazione prin-
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              cipali e potenziare il ruolo degli osservatori di bordo per la ricognizione. In pa-
              rallelo, per la Marina (come affermato da Revel stesso ancora prima di Caporetto),
              l’aviazione navale era essenziale in ambito marittimo contro le coste nemiche a
              supporto dell’azione offensiva condotta in mare con mezzi leggeri, quando la
              componente da battaglia della flotta non fosse obbligata a uscire dalle basi come
              era avvenuto negli anni precedenti. Ed era comunque indispensabile per i bom-
              bardamenti costieri e in chiave strategica preventiva, per la visione d’insieme dal-
              l’alto del campo di battaglia sulle coste stesse e in mare aperto. Fu a causa di
              questo che tra fine del 1918 e il 1919 fu reso stabile, rispetto a quanto fatto in
              precedenza, proprio il servizio fotografico della ricognizione aerea navale. 21
                 Revel si dimise dall’incarico di Capo di Stato Maggiore il 4 ottobre 1919 anche
              se per lui, forse, la guerra fino ad allora non era ancora terminata. Il suo diario,
              appena emerso dagli archivi, fa comprendere bene in questo senso che il compito
              suo e della Regia Marina era proseguito senza soluzione di continuità anche dopo



              19  ISCAG, Guerra 1915-1918, Progetto di riordino dell’aeroporto Ciampino a Roma; organizzazione del
                 viaggio transatlantico del dirigibile italiano T34, con fasi di pilotaggio e atterraggio, 1919; copia del giornale
                 di bordo, 1919; carteggio del pilota Gordon Bennet, 1920; ascensione del dirigibile militare M14, 1920, b.
                 912 l0.
              20  ISCAG, Guerra 1915-1918, Campi d’aviazione diversi, 1919 b. 873, 904d9; idem, Armata, sistema-
                 zione campo aviazione a Zaule, 1919, b. 655 3ª; idem, 4ª Armata, lavori di ripristino campi aviazione
                 Aviano e La Comina, 1919, b. 718; idem, Corsi per ufficiali osservatori d’aeroplano, 1919, b. 357d9.
                 Sul medesimo argomento più in generale, vedi DI MARTINO, B., Il dopoguerra dell’aviazione.
                 Identità, organizzazione e base industriale, in questo volume.
              21  AUSMM, RB, Norme sul servizio fotografico in tempo di guerra, 1918, b. 1324, 1436 8; idem, Aero-
                 nautica, servizio fotografico, 1919, b. 13.799; idem, Impiego aeronave M9 per rilievi fotografici, film e servizi
                 fotografici vari, 1919, b. 1390 9.
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