Page 105 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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I Sessione - Aspetti militari                                         103




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              Ministero della Pubblica Istruzione. Nello spirito e in ottemperanza di tale legge,
              sia durante sia appena dopo la fine delle operazioni fino a novembre 1918, la
              Chiesa cattolica e il Comando Supremo dell’Esercito agirono in maniera decisa,
              con una larghezza di mezzi significativa, per avviare una serie importante di re-
              stauri di centri antichi e di beni architettonici singoli – pesantemente danneggiati
              – in tutti i territori direttamente interessati dagli scontri e in quelli appena acquisiti
              dall’Italia.  Nell’archivio  dell’Istituto  Storico  di  Cultura  del  Genio  di  Roma
              (l’ISCAG) è testimoniata l’attività infaticabile del medesimo genio dell’Esercito
              nell’affrontare tutto questo, in parallelo con quella di Ugo Ojetti come addetto al
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              Comando Supremo per tali questioni. A fianco di ciò, è anche documentata
              l’opera continua sempre del genio per la realizzazione di tantissime altre opere,
              di natura molto diversa dalle precedenti e oggi sostanzialmente dimenticate, forse
              perché prive di un valore figurativo per gli attuali storici dei restauri architettonici.
              Al contrario, a testimoniare il significato fondamentale che era stato comunque
              attribuito a tali opere appena dopo il conflitto, vale invece che proprio tra il 1919
              e il 1920 a esse fu dato un risalto notevole diffondendone la consistenza con la
              pubblicazione di quattro grandi volumi bene illustrati con disegni e fotografie:
              non riguardavano tanto centri antichi e monumenti, ma in generale questioni di
              carattere più strategico per la ripresa della vita normale nelle diverse aree. Per
              questo essi trattarono del ripristino della viabilità, degli argini dei fiumi, delle linee
              elettriche e di comunicazione e soprattutto dei campi per un nuovo avvio del-


              7  L. 27 giugno 1907, n. 386 Sul Consiglio superiore, uffici e personale delle Antichità e Belle Arti, art. 3:
                 «Alle Soprintendenze ai Monumenti spetta la custodia, la conservazione, l’amministrazione
                 dei monumenti che sono in consegna del Ministero della Pubblica Istruzione. A esse spetta
                 inoltre la vigilanza sui monumenti di proprietà privata ai termini della legge per le Antichità
                 e Belle Arti».
              8  Tutti i documenti all’ISCAG sono conservati nell’Archivio documentale, fondo Archivio sto-
                 rico Guerra italo-austriaca 1915-1918 (citati d’ora in poi come ISCAG, Guerra 1915-1918).
                 Ringrazio il generale di brigata Francesco Bindi (a novembre 2019 comandante uscente del-
                 l’Arma del genio), che mi ha concesso di accedervi, e il direttore dell’Istituto, il colonnello
                 Giulio Milone, per avere guidato la loro recente nuova catalogazione. Su Ugo Ojetti (1871-
                 1946) e il suo ruolo nella vicenda della salvaguardia dei beni artistici di Trentino, Friuli e
                 Veneto durante la guerra e nei restauri in questione, oltre al classico OJETTI, U., I monumenti
                 italiani e la guerra, a cura dell’Ufficio speciale del Ministero della Marina, Milano, Alfieri e La-
                 croix, 1917, vedi TRECCANI, G. P., Monumenti op. cit., in part. p. 10 e n. 5, 25 e tutta la cor-
                 relata bibliografia; MAZZOCCA, F., TACCOLA, G. (a cura di), La Grande guerra. I luoghi e
                 l’arte feriti, catalogo della mostra (Vicenza, 1 aprile - 23 agosto 2015). Silvana Editoriale, Cini-
                 sello Balsamo 2015, in part. p. 23-39.
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