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104 Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione
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l’agricoltura. Anche a proposito di ciò è già stato detto prima di me del carattere
di fondo del Paese – in questo tempo storico – in quanto nazione ancora di natura
agricola in maniera sostanziale e non ancora pienamente industriale. Paesaggi
agrari e vie d’acqua in pianura e in montagna furono distrutti dalla guerra in tante
maniere. L’ammontare enorme del numero dei residuati bellici sparsi in montagna
e in pianura al termine delle battaglie – che in tempo brevissimo fu recuperata,
messa in sicurezza e smaltita – è già stato ricostruito con precisione. Di tutto ciò
che era stato prodotto nell’ultimo tempo del conflitto (granate a gas, incendiarie
e altro) e dei pericoli diretti e infiniti cui furono esposti il personale militare e
civile deputato alla bonifica, oltre che la stessa popolazione civile delle zone in-
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teressate, è già stata fornita una stima. In aggiunta a ciò, vale la pena sottolineare
ancora una volta il contributo sempre del Regio Esercito al ripristino delle linee
di infrastrutture di qualsiasi tipo – oltre che di quelle descritte a suo tempo nei
quattro volumi di cui sopra – in corrispondenza sia dei vari luoghi del fronte, da-
vanti e dietro, sia altrove, che in patria. Perché ponti, strade di fondovalle e di te-
leferiche, linee ferroviarie, linee elettriche e per telecomunicazioni varie, linee
idriche per il rifornimento d’acqua della popolazione civile e militare, in Italia e
nelle cosiddette Terre redente e liberate – dove militari e civili dovevano bere
spesso e assai più di due volte al giorno – furono comunque opere realizzate dai
militari di concerto con imprese, ditte e lavoratori civili. Inizialmente tutti furono
coordinati dai vertici militari ma, nel giro di un biennio, la guida fu ceduta alle
amministrazioni civili locali.
9 COMANDO SUPREMO DEL REGIO ESERCITO, L’Esercito per la rinascita delle terre liberate.
Il ripristino della viabilità: Ponti e strade, Novembre 2018 - Giugno 2019. Stabilimento Tipo-Litogra-
fico Militare, Bologna 1919; idem, L’Esercito per la rinascita delle terre liberate: il ripristino delle argi-
nature dei fiumi del Veneto, dal Piave al Tagliamento, Dicembre 1918 - Aprile 1919. Stabilimento
Tipo-Litografico Militare, Bologna 1919; idem, L’Esercito per la rinascita delle terre liberate: l’opera
a favore dell’agricoltura. Istituto Veneto di Arti Grafiche, Venezia - Bestetti & Tumminelli, Roma
[post 1919?]; idem, L’Esercito per la rinascita delle terre liberate: lavori eseguiti per il ripristino delle linee
e delle centrali elettriche nel Veneto invaso e delle bonifiche tra Piave e Tagliamento. Istituto Veneto di
Arti Grafiche, Venezia s.d. [ma post 1919].
10 CAPPELLANO F., La bonifica del campo di battaglia (1915-1919), in Annali. Museo storico italiano
della guerra, 9-11, 2001-2003 (2004), p. 83-104. Sul medesimo tema, vedi GHIRON, E., Le mu-
nizioni residuate dalla guerra in Italia, in «Rivista di Artiglieria e Genio», 1921, II, aprile, p. 51 e
sg. Inoltre, vedi ISCAG, Guerra Italo-Austriaca 1915-1918, Minatori. Dismissione materiali ed esplo-
sivi, b. 103i; idem, Comando generale del Genio, squadre di recupero proietti, b. 387i; idem, Ricognizione
lavori di ripristino sul campo di battaglia e sugli argini dei fiumi b. 490 i; idem, 4ª Armata, situazioni ma-
teriale esplosivo, gennaio ottobre 1918, b. 712.

