Page 106 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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104          Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione




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              l’agricoltura. Anche a proposito di ciò è già stato detto prima di me del carattere
              di fondo del Paese – in questo tempo storico – in quanto nazione ancora di natura
              agricola in maniera sostanziale e non ancora pienamente industriale. Paesaggi
              agrari e vie d’acqua in pianura e in montagna furono distrutti dalla guerra in tante
              maniere. L’ammontare enorme del numero dei residuati bellici sparsi in montagna
              e in pianura al termine delle battaglie – che in tempo brevissimo fu recuperata,
              messa in sicurezza e smaltita – è già stato ricostruito con precisione. Di tutto ciò
              che era stato prodotto nell’ultimo tempo del conflitto (granate a gas, incendiarie
              e altro) e dei pericoli diretti e infiniti cui furono esposti il personale militare e
              civile deputato alla bonifica, oltre che la stessa popolazione civile delle zone in-
                                                10
              teressate, è già stata fornita una stima. In aggiunta a ciò, vale la pena sottolineare
              ancora una volta il contributo sempre del Regio Esercito al ripristino delle linee
              di infrastrutture di qualsiasi tipo – oltre che di quelle descritte a suo tempo nei
              quattro volumi di cui sopra – in corrispondenza sia dei vari luoghi del fronte, da-
              vanti e dietro, sia altrove, che in patria. Perché ponti, strade di fondovalle e di te-
              leferiche, linee ferroviarie, linee elettriche e per telecomunicazioni varie, linee
              idriche per il rifornimento d’acqua della popolazione civile e militare, in Italia e
              nelle cosiddette Terre redente e liberate – dove militari e civili dovevano bere
              spesso e assai più di due volte al giorno – furono comunque opere realizzate dai
              militari di concerto con imprese, ditte e lavoratori civili. Inizialmente tutti furono
              coordinati dai vertici militari ma, nel giro di un biennio, la guida fu ceduta alle
              amministrazioni civili locali.


              9  COMANDO SUPREMO DEL REGIO ESERCITO, L’Esercito per la rinascita delle terre liberate.
                 Il ripristino della viabilità: Ponti e strade, Novembre 2018 - Giugno 2019. Stabilimento Tipo-Litogra-
                 fico Militare, Bologna 1919; idem, L’Esercito per la rinascita delle terre liberate: il ripristino delle argi-
                 nature dei fiumi del Veneto, dal Piave al Tagliamento, Dicembre 1918 - Aprile 1919. Stabilimento
                 Tipo-Litografico Militare, Bologna 1919; idem, L’Esercito per la rinascita delle terre liberate: l’opera
                 a favore dell’agricoltura. Istituto Veneto di Arti Grafiche, Venezia - Bestetti & Tumminelli, Roma
                 [post 1919?]; idem, L’Esercito per la rinascita delle terre liberate: lavori eseguiti per il ripristino delle linee
                 e delle centrali elettriche nel Veneto invaso e delle bonifiche tra Piave e Tagliamento. Istituto Veneto di
                 Arti Grafiche, Venezia s.d. [ma post 1919].
              10  CAPPELLANO F., La bonifica del campo di battaglia (1915-1919), in Annali. Museo storico italiano
                 della guerra, 9-11, 2001-2003 (2004), p. 83-104. Sul medesimo tema, vedi GHIRON, E., Le mu-
                 nizioni residuate dalla guerra in Italia, in «Rivista di Artiglieria e Genio», 1921, II, aprile, p. 51 e
                 sg. Inoltre, vedi ISCAG, Guerra Italo-Austriaca 1915-1918, Minatori. Dismissione materiali ed esplo-
                 sivi, b. 103i; idem, Comando generale del Genio, squadre di recupero proietti, b. 387i; idem, Ricognizione
                 lavori di ripristino sul campo di battaglia e sugli argini dei fiumi b. 490 i; idem, 4ª Armata, situazioni ma-
                 teriale esplosivo, gennaio ottobre 1918, b. 712.
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