Page 121 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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II Sessione - L’eredità della guerra 119
Le donne nel primo dopoguerra: luci e ombre
di Anna Maria ISASTIA 1
l 1919 fu un anno importante per le
Idonne italiane che ottennero final-
mente la capacità giuridica richiesta da
decenni.
La guerra aveva costretto tutti a rive-
dere profondamente la situazione fem-
minile, bloccata da una cultura e da una
mentalità che si scontrarono con la realtà
che impose un ripensamento profondo
sulla sua situazione giuridica e lavorativa.
Durante la guerra ci fu un imponente
reingresso delle donne nella produzione
industriale anche in quei settori che
erano stati vietati loro fino a quel momento: nei lavori di meccanica leggera, nella
produzione di spolette, detonatori, diaframmi e proiettili di piccolo calibro. Le cir-
colari ministeriali del 1916 prevedevano questa sostituzione nella misura dell’80%.
Nel 1917 si ordinò però che la manodopera femminile venisse occupata anche in
lavori più pesanti. Aumentò così il numero di donne impiegate negli stabilimenti
militari di produzione bellica: 175.000 alla fine del 1917, 200.000 nell’ottobre 1918.
In realtà, le donne occupate in fabbrica erano molto più numerose, ma le statistiche
citate riportano solo i dati provenienti dagli stabilimenti militari e non quelli delle
altre maestranze impegnate in officine non ausiliarie.
Alla fine della guerra, su un totale di 905.000 operai impiegati nelle lavorazioni
di guerra, almeno il 22% era costituito da donne.
Discorso analogo può essere fatto per gli stabilimenti tessili, dove era altissima
la richiesta di forniture militari e dove crebbe notevolmente il numero delle ope-
raie. 2
1 Docente della Sapienza Università di Roma e Segretario Generale della Società Italiana di Sto-
ria Militare.
2 Le donne nel primo conflitto. Dalle linee avanzate al fronte interno: La Grande Guerra delle italiane. Atti
del Congresso internazionale di studi storici, Roma CASD (25-26 novembre 2015). USSMD,

