Page 165 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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III Sessione - L’ordine pubblico nel primo dopoguerra                 163




              Il riordinamento del 1919

                 La guerra era finita dopo tre anni e mezzo di indicibili eroismi e sofferenze
              che avevano portato alla vittoria e al completamento dell’unità nazionale. Il con-
              tributo della Regia Guardia di Finanza può essere riassunto con le seguenti cifre
              ben più eloquenti di qualsiasi dissertazione:
                 -  furono mobilitati in armi 32.000 finanzieri;
                 -  20.000 finanzieri vigilarono le coste terrestri e marittime, le frontiere neu-
                    trali e alleate, la Libia e il Dodecaneso, svolgendo i compiti istituzionali e
                    politico-militari di tutela dell’economia di guerra;
                 -  12.000 furono impiegati in compiti di combattimento su tutti i fronti;
                 -  complessivamente il Corpo ebbe 2392 caduti, 2600 feriti e 500 mutilati e
                    invalidi;
                 -  furono conferite ad appartenenti alla Regia Guardia di Finanza 142 Meda-
                    glie d’Argento, 273 Medaglie di Bronzo, 224 Croci di Guerra al Valor Mi-
                    litare, 208 promozioni per merito di guerra e 25 Medaglie al Valor Militare
                    di Stati alleati;
                 -  alla Bandiera di Guerra del Corpo fu concessa la Medaglia di Bronzo al
                    Valor Militare, accompagnata da un significativo messaggio dell’allora mi-
                    nistro delle Finanze.
                 Al termine del conflitto il Corpo presentava un deficit organico enorme, do-
              vuto alla sospensione degli arruolamenti dell’aprile 1917 e alla smobilitazione in
              atto, pari ad almeno un terzo della forza prevista (-6000 unità a dicembre 1918,
              aumentate a -8500 nel giugno 1919) mentre al contrario erano aumentati espo-
              nenzialmente i compiti anche per le esigenze di presidio della linea di armistizio
              e di organizzazione dei servizi territoriali di istituto nelle nuove province del
              Regno.
                 A tali fini furono infatti costituite, il 31 marzo 1919:
                 -  la Legione di Trento, al comando del colonnello Domenico Olivo, cui si
                    aggiunse il Centro Tecnico, divenuto nel 1922 Scuola Alpina di Predazzo
                    in Val di Fiemme, con distaccamento sciatori a Passo Rolle.
                 Per dare vita alla Legione furono impiegati:
                    •  il VII Battaglione, dapprima a Trento e poi sulla linea di confine da
                                                                     a
                       Tubre al passo di Resia e in Val Venosta con la 53 Compagnia a Bol-
                       zano, ove ebbe sede temporaneamente anche un deposito allievi guardie
                                                           a
                                a
                       terra, la 18 Compagnia a Merano, la 20 Compagnia a Glorenza, la 52 a
                       Compagnia a Trento;
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