Page 170 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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              nell’area geografica di nostro interesse, il drappello investigativo speciale di Trie-
              ste, creato dal colonnello Laria e comandato dal capitano Melucco, che conseguì
              rilevanti risultati in materia valutaria, nel recupero di materiale bellico e nelle in-
              dagini per i reati contro l’amministrazione militare. Si trattò indubbiamente del-
              l’antecedente  storico  che  più  anticipò  e  ispirò,  nel  decennio  successivo,
              l’evoluzione del Corpo mediante la creazione definitiva dei moderni e qualificati
              nuclei di polizia tributaria investigativa.
                 Il terzo fa riferimento allo sviluppo della componente navale alturiera del
              Corpo. Il naviglio della Guardia di Finanza all’inizio delle ostilità comprendeva,
              oltre a numerosi battelli minori adibiti a servizi litoranei e portuali e alla Stazione
              Battelli Incrociatori del Lago di Garda, poche torpediniere costiere di progetto
              tedesco denominate Schichau (in prestito dalla Regia Marina), dislocate in Sicilia e
              Sardegna e impiegate per la vigilanza antisommergibili, la scorta dei trasporti e la
              repressione del contrabbando di guerra lungo le coste della Tripolitania, e addi-
              rittura alcune microscopiche e antiquate torpediniere di progetto inglese deno-
              minate Thornycroft, queste ultime assolutamente inadatte ad allontanarsi dalle acque
              foranee poiché progettate, con insuccesso, quale naviglio silurante ausiliario, im-
              barcato su navi di ben maggiore stazza e conseguentemente prive di tenuta nautica
              dinnanzi ad avverse condizioni del mare. Tale la situazione, nonostante la Guardia
              di Finanza sostenesse fin dalla fine dell’Ottocento la necessità di potenziare in
              misura realmente significativa il naviglio destinato alle attività di polizia per il con-
              trasto del contrabbando marittimo, dotandosi anche di personale e strutture tec-
              niche al passo con i tempi che stavano rapidamente cambiando. Un programma
              varato nel 1908 non era stato attuato a causa dello scoppio della guerra italo-turca
              prima, e della Grande Guerra, poi. Entrate a Trieste nel 1918, le Fiamme Gialle
              trovarono tre piroscafi di costruzione abbastanza recente, abbandonati dalla Do-
              gana austriaca, e quattro torpediniere ed ebbero successivamente in prestito anche
              un MAS Con queste unità fu costituita, all’inizio del 1919, una flottiglia costiera
              cui vennero affidati servizi di polizia doganale e militare nell’Alto Adriatico. Inol-
              tre, si rese disponibile l’utilizzazione dell’officina navale e del personale tecnico
              già in forza alla Dogana austriaca, consentendo così di realizzare un’articolata
              struttura operativa con autonomia logistica. Anche in questo caso, tale iniziativa
              fu poi foriera di sviluppi assai importanti nel decennio successivo allorché ven-
              nero costituite le stazioni naviglio delle legioni costiere e la Scuola Nautica di
              Pola.
                 Il quarto approfondimento si inserisce nell’ambito delle proiezioni interna-
              zionali cui il Corpo ha sempre dato validissimo contributo in tutte le epoche sino
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