Page 375 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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VI Sessione - Altri aspetti del 1919                                  373




                                                 Il manifesto di Codognato rompe col tra-
                                              dizionale modo di raffigurare geograficamente
                                              la Penisola italiana. Con il suo immenso salva-
                                              danaio che si erge su un’Italia con le Alpi al
                                              posto della Sicilia, è quello più conosciuto e
                                              diffuso anche in cartolina. Se il risparmio è gi-
                                              gantescamente presente nelle dimensioni del
                                              salvadanaio, il richiamo al mondo del lavoro è
                                              presente nella struttura della gru che si staglia
                                              contro il cielo e solleva il pesante salvadanaio
                                              grazie a due enormi ganci (fig. 5).
                                                 I manifesti di Borgoni, Capranesi, Codo-
                                              gnato, Buccaro per il VI prestito si caratteriz-
                                              zano per la volontà di proporre una nazione
                                              serena e pacifica che guarda al futuro. I pano-
                                              rami  non
               Fig.5: Plinio Codognato, «Tutto il nostro   sono  più
                 risparmio alla Patria», Milano, Pilade
                Rocco Impressioni d’Arte, 1919-1920  quelli  dei
                                              c o n f i n i
              d’Italia dove si era combattuto per difendere la
              nazione, ma quelli caratterizzati da ciminiere di
              fabbriche, da altiforni e da cantieri navali. Nelle
              loro raffigurazioni sotto «cieli tersi e luminosi» 9
              sono presenti gru, fabbriche con alte ciminiere
              fumanti, cantieri navali, reduci valorosi con
              abiti civili e onorificenze sul petto che tornano
              al lavoro accanto a un’Italia-madre, coronata di
              alloro, che sembra indicare benevolmente, ma
              autorevolmente, la strada da percorrere. Spesso
              alla parola lavoro viene accostata quella di dovere
              (fig. 6).
                 Le ciminiere delle fabbriche presenti nei ma-  Fig. 6: G. Buccaro, «Il lavoro.
                                                             Ecco il nuovo dovere!», Bergamo,
              nifesti del 1917 e realizzati da Greppi avevano
                                                              Officine dell’Istituto Italiano di
              un tono cupo nello sfondo nero dei fumi delle     Arti grafiche, [1919-1920]


              9  CIMORELLI, D., e VILLARI, A. (a cura di), La grande guerra. Società, propaganda, consenso op.
                 cit., p. 67.
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