Page 373 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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VI Sessione - Altri aspetti del 1919                                  371




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              come la Russia”. Ha inizio il cosiddetto “biennio rosso”, un periodo di lotte e
              manifestazioni che investe violentemente anche altri Paesi europei caratterizzati
              da conflitti sociali e politici che sono fissati in immagini fotografiche o in filmati
              d’epoca.
                 Il 1919 è un anno segnato da tanti e contrastanti avvenimenti. Nel mese di
              gennaio, su impulso di don Luigi Sturzo, nasce il primo partito di ispirazione cat-
              tolica, il Partito Popolare Italiano, mentre il 23 marzo a Milano, con l’atto costi-
              tutivo dei Fasci di combattimento, inizia la storia del fascismo.
                 Dall’universo documentario di tale anno ho ritagliato e messo a fuoco solo al-
              cune immagini, a volte poco conosciute o solo recentemente studiate e restau-
              rate.
                 Alla dura realtà sociale, fanno da contraltare le immagini dei rassicuranti mes-
              saggi di propaganda per il VI prestito di guerra, detto anche prestito della ricostru-
              zione, che propongono un’Italia che guarda al futuro e vuole rinascere grazie al
              lavoro. 6
                 A cento anni di distanza, in un periodo in cui è di grande attualità il problema
              legato al futuro della siderurgia italiana, fa una certa sensazione osservare come
              molte raffigurazioni sull’Ilva realizzate da Marrusig compaiano insistentemente
              già dal 1918 sui giornali. D’altra parte, anche il manifesto di Bucci è caratterizzato
              da un prepotente “ILVA” come tema centrale della raffigurazione. Alla vigilia e
              nel clima del prestito della ricostruzione, questo manifesto, che sarà utilizzato
              successivamente anche in altre occasioni dall’Ilva, è anche una testimonianza di
              un’altra forma di finanziamento bellico: quella delle obbligazioni emesse da im-
              prese private. Le figure umane, molto piccole e tratteggiate con lo stesso identico
              colore che domina tutta la scena, emergono, viste in controluce, dallo sfondo.
              Gli operai sono così assimilati alle macchine; è la meccanica della struttura interna
              alla fabbrica che ingloba l’umanità di chi lavora.




              5  Il fenomeno non riguarda solo l’Italia, l’intera struttura degli Stati europei sembrò barcollare
                 a causa delle grandi lotte di massa.
              6  Deliberato nel settembre 1918, la sottoscrizione si apre il gennaio del 1920. Il VI prestito è
                 caratterizzato da una campagna promozionale che segue le linee guida che avevano contras-
                 segnato il V: con pochi manifesti, cartoline, opuscoli. Cfr. CIMORELLI, D., e VILLARI, A.,
                 Persuadere! Guerra, comunicazione e consenso attraverso i manifesti dei prestiti nazionali, in CIMORELLI,
                 D., e VILLARI, A. (a cura di) La grande guerra. Società, propaganda, consenso. Silvana, Cinisello
                 Balsamo 2015, p. 35-77.
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