Page 378 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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376          Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione




                 Già numerosi artisti, come Bucci, Cascella, Camona, Carpi, Landi, durante la
              guerra avevano rappresentato il conflitto nelle loro opere caratterizzate da rapi-
              dità, incisività e dinamicità. Questo avviene soprattutto nei disegni e nelle “im-
              pressioni di guerra”, tracciati su ruvidi fogli di carta nelle stesse trincee, su
              supporti di fortuna.
                 Landi nei suoi disegni eseguiti nella zona di Monfalcone e sul San Michele,
              dove combatte come caporale, fornisce una sintesi raccapricciante della brutalità
              e della ferocia della guerra. In un disegno intitolato Visione tragica – reticolati sul
              San Michele raffigura una mano troncata dal braccio “rappresa” a laceranti retico-
              lati, quasi «lo spettro sanguinoso di uno spaventoso rimorso senza tregua». 11
                                                Nulla di tutto questo si trova nell’Esposi-
                                             zione torinese, dove gli artisti – e soprattutto
                                             gli scultori – sembravano preferire «non con-
                                             frontarsi direttamente con la tematica bellica». 12
                                                Alcune “sintesi” della guerra appena tra-
                                             scorsa sono raffigurate sulle copertine di spar-
                                             titi musicali editi nel 1919. Alle trincee, alla
                                             figura di un eroe, Toti, e ai reticolati, si lega l’im-
                                                                             13
                                             magine per Inni della Terza Armata realizzata
                                             da Giuseppe Mazzoni. Ma già come nel ma-
                                                                  14
                                             nifesto di Borgoni, i reticolati diventano roveti:
                                             natura e metallo si fondono. Qui il reticolato si
                                             anima e dà vita ai fiori che sbocciano e creano
                                             quasi le quinte per il panorama in cui Enrico
                                             Toti scaglia contro il cielo, quasi come una lan-
                                             cia, la sua stampella. In alto, ai due lati dell’im-
               Fig. 11: Inni della Terza Armata, Milano,
                     G. Ricordi & Co., 1919  magine, le scritte Carso e Piave rimandano a


              11  ANGELINI, L., Disegni di guerra. (Il pittore Angelo Landi), in «Emporium» vol. XLV, n. 270, p.
                 429-430.
              12  MARCHIONI, N., “L’arte della guerra” in Italia nel primo conflitto mondiale: alcuni sondaggi, in MAR-
                 CHIONI, N. (a cura di), La Grande Guerra degli artisti. Propaganda e iconografia bellica in Italia negli
                 anni della prima guerra mondiale. Edizioni Polistampa, Firenze 2005, p.11-60.
              13  Il volume fu edito da Ricordi ma il testo poetico dei canti fu anche pubblicato nel fascicolo
                 Inni della Terza Armata edito sempre a Milano dai Treves.
              14  Autore di numerose cartoline in franchigia e di manifesti illustrati, era stato addetto all’Ufficio
                 P., uno degli illustratori del giornale di trincea «La Tradotta» nonché collaboratore de «L’Illu-
                 strazione italiana».
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