Page 381 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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VI Sessione - Altri aspetti del 1919                                  379




                                                           alla sua lettera d’addio, mentre
                                                           stava imbarcandosi per il suo ul-
                                                           timo viaggio. Cozzani ricevette
                                                           il tutto dalle mani di Ada Negri.
                                                              In assoluta controtendenza
                                                           rispetto alla “sublimazione mo-
                                                           numentale” della guerra appena
                                                           conclusa, nella Pasqua del 1919,
                                                           Guido Manacorda scrive di es-
                                                           sere lontano dalla mistificazione
                                                           che  vedeva  pomposi  monu-
                  Fig. 15: Giuseppe Mazzoni, «Inizio della via Sacra   menti  funebri  distruggere  i
                  a Castelnuovo sul S. Michele», in Guido Manacorda,   rozzi  cimiteri  ai  piedi  delle
                 Proposta per la consacrazione dell’Altopiano Carsico   montagne. L’autore propone
                                                                     19
                   e monumento della Guerra Nazionale, Milano,
                     Casa Ed. d’arte Bestetti e Tuminelli, 1919  che il San Michele, monte sim-
                                                           bolo dell’asperità del conflitto,
              e tutta la zona dell’altopiano carsico debbano costituire una «regione sacra». Do-
              vevano essere conservate e rispettate tutte le vestigia del conflitto appena tra-
              scorso (ricoveri, cannoni, monumenti funerari eretti in guerra, prime linee italiane
              e austriache); unici monumenti da realizzare dovevano essere una piramide com-
              memorativa e «un’ampia strada romana» che consentisse a tutti un «pellegrinaggio
              perfetto», che doveva concludersi sul monte Faiti con un’ara al centro di un bosco
              di cipressi e ilici nere. Si doveva quindi creare una zona di servitù militare con ri-
              gorose limitazioni agli abitanti, ma l’autore sottolineava «nessuna legge riuscirebbe
              con l’andar del tempo a frenare l’espansione di vita, dove essa si manifestasse con
              un certo rigoglio e conseguentemente a impedire la violenza e il graduale assor-
              bimento della Regione Sacra». Il testo è accompagnato da illustrazioni realizzate,
                                         20
              in bianco e nero, da Giuseppe Mazzoni, che vi esprime visivamente quanto im-
              maginato dall’autore (fig. 15).
                 Pareri opposti creavano una vera e propria querelle. Se Ettore Janni stigmatizza
              «l’invasione monumentale», Ugo Ojetti, sul Corriere della Sera del 3 aprile 1919, si
              esprime a favore dell’erezione di monumenti ritenuti necessari per celebrare i ca-




              19  MANACORDA, G., Proposta per la consacrazione dell’Altopiano Carsico e monumento della Guerra
                 Nazionale. Casa Ed. d’arte Bestetti e Tuminelli, Milano 1919, p. 27.
              20  Ivi, p. 12.
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