Page 385 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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VI Sessione - Altri aspetti del 1919 383
tola, possiamo notare una grande somiglianza
con le eroine delle barricate milanesi del 1848.
Di contro L’Illustrazione Italiana pubblica im-
magini relative a Fiume in cui si vuole sottoli-
neare l’aspetto ordinato e patriottico di questa
nuova realtà. Ecco quindi apparire sulla rivista
fotografie delle truppe rigidamente schierate per
i festeggiamenti della ricorrenza del 20 settem-
bre.
Nel numero del 5 ottobre la rivista pubblica
la fotografia di Luigi Battisti con la didascalia
«Il sottoten. Gigino Battisti, figlio del Martire»,
quasi a sottolineare come il patriottismo e l’eroi-
smo del conflitto appena concluso trovassero
Fig. 20: Fotografia che ritrae la loro naturale continuazione nella realtà fiu-
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Luigi Battisti, figlio di Cesare, a Fiume mana (fig. 20).
«L’Illustrazione Italiana» La tormentata vicenda della destinazione na-
n.40 del 5 ottobre 1919
zionale di Fiume per quanto riguarda il suo fu-
turo assetto istituzionale è documentata anche
dall’emissione di francobolli che hanno avuto
validità nel 1919. Una prima serie non è che
un’emissione ungherese, realtà statuale cui ap-
parteneva la città all’interno dello Stato austro-
ungarico, in cui è sovrapposta la stampigliatura
“FIUME” (fig. 21). Già poco dopo è stampata
un’altra serie i cui soggetti sono strettamente le-
Fig. 21: Palazzo del Parlamento di gati alla tradizione italiana pur conservando la
Budapest, francobollo ungherese
sovrastampato “FIUME”, 1918-1919 valuta in moneta ungherese. La basilica di San
acters. Greenwood Press, Westport-Connecticut (USA) 1972, p. 135. La prima edizione del
libro edito da London Macmillan risale al 1950.
26 In realtà Luigi Battisti, come sottolineato dal sito dell’Anpi, nato a Trento nel 1901 e arruo-
latosi volontario come sottotenente degli alpini, resistette alle lusinghe dei fascisti che, attra-
verso di lui, volevano fare del padre un precursore del regime. Militante dai primi anni Trenta
del Partito repubblicano si era contraddistinto per la sua attiva opposizione al regime: fu infatti
tra i promotori di “Italia libera” e “Giustizia e Libertà”. Dopo l’8 settembre entrò nel CLN e
combatté in difesa della Repubblica dell’Ossola.

