Page 372 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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370 Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione
Un pesante aumento del costo della vita e
un’inflazione sempre crescente si uniscono in
Italia a un notevole aumento del debito pub-
blico, conseguente ai prestiti di guerra, a una
crisi industriale legata alla fine delle commesse
belliche e alla fine degli aiuti alleati. Con l’estate
la crisi si fa sempre più dura: spontanee agita-
zioni popolari sono originate dall’aumento dei
prezzi dei
generi di
prima ne-
cessità e
Fig. 2: «Il trattato di pace: Scrivi!
Germania!», disegno di Kaltwasser dalla mise-
apparso sull’Ulk. La vignetta satirica fu ria del vi-
riportata da «L’Illustrazione Italiana» v e r e
n.35 del 31 agosto 1919
quotidiano 3
(fig. 3). A partire dall’insurrezione di La Spe-
zia dell’11 giugno 1919, sono molti i magaz-
zini e i negozi che in molte città vengono
presi d’assalto da folle esasperate. 4
Il movimento di protesta investe anche le
campagne. Terre incolte vengono occupate
da contadini, mentre nelle grandi città ini-
ziano gli scioperi degli operai organizzati in
Fig. 3: «La Domenica del Corriere» n.35
consigli di fabbrica. La parola d’ordine è “fare del 31 agosto-7 settembre 1919
3 Una tavola di Achille Beltrame raffigura le crescenti difficoltà che affrontano le donne che si
recano ai mercati generali per risparmiare sulle spese alimentari. La tavola apparsa su «La Do-
menica del Corriere» n.35 del 31 agosto-7 settembre 1919 riporta la didascalia «Per la crisi
alimentare, in molte città francesi si sono svolte parecchie scene tumultuose contro i rivenditori
di generi commestibili. Nelle Halles, gli enormi empori del ventre parigino, hanno avuto luogo,
benché a cancelli chiusi, delle vendite dirette tra produttori e consumatori, con la soppressione
assoluta degli intermediari».
4 Era ancora vivo il ricordo delle rivolte di Torino del 1915 e del 1917. Se già nel 1915 le orga-
nizzazioni operaie avevano affrontato con uno sciopero generale la mobilitazione dell’Esercito
e l’entrata in guerra dell’Italia, la rivolta del 1917 era stata sedata grazie all’intervento della
truppa e all’uso di mitragliatrici e mezzi blindati contro la folla.

