Page 169 - Carte Segrete dell'Intelligence Italiana il S.I.M. in archivi stranieri
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ne ‘Bonsignore’. Dopo l’armistizio fu incaricato
dal maggiore Dotti di organizzare la Sezione
presso la 5^ Armata, riuscendo nell’impresa,
certamente non facile, a causa della diffidenza
alleata nei confronti degli italiani. Ne manten-
ne la direzione fino al 15 agosto 1945, quando
rientrò alla Legione di Roma per andare poi al
Comando Generale dell’Arma.
Da tutto il carteggio reperibile negli archivi
inglesi e americani è però facile comprendere
come Faccio sia stato uno dei riferimenti im-
portanti per il rinnovamento post armistiziale
e l’affermazione professionale del controspio-
naggio italiano.
Fu decorato dagli Stati Uniti con la Bronze
Star Medal con una motivazione che sottoline-
ava i suoi servizi a vantaggio delle operazioni
belliche, il successo in importanti missioni di
controspionaggio svolte anche sotto il fuoco
nemico. Gli furono riconosciute energiche doti
di comando e vasta conoscenza del settore in-
formativo. Fu messa in evidenza la sua stretta
cooperazione con gli organi informativi alleati
e con il personale della sicurezza. In sintesi: aveva dato un vitale contributo Il maggiore
alle operazioni della 5^ Armata. Cesare Faccio.
Giulio Fettarappa-Sandri 111 111 NARA, RG 226,
Nato il 5 settembre 1905 a Torino, aveva fatto parte del S.I.M. dal febbraio NND – 927023, 1
luglio 1944; NND
1941 all’agosto 1943 (nel grado di maggiore, poi di tenente colonnello dal 1° – 927021, luglio
1944, Washington
luglio 1942) come capo del controspionaggio nella Sezione ‘Bonsignore’. I suoi Registry SI Intelli-
compiti principali erano l’organizzazione e il coordinamento del lavoro di tutti gence Field Servi-
ce, luglio 1944: un
i Centri C.S. dipendenti dalla Centrale; la sua filosofia era la flessibilità e la fi- dettagliato rap-
porto sulla sua car-
ducia nei suoi collaboratori con uno spirito di iniziativa che lo portò a notevoli riera redatto an-
risultati. che sulla base delle
sue dichiarazioni
Agli inizi, secondo quanto da lui dichiarato, cercò di introdurre nel Servizio al C.S.I.D.I.C. Cfr.
anche Thaddeus
più moderne teorie e metodi di lavoro del personale, avendo a suo parere ri- Holt, The Decei-
vers. Allied Milita-
scontrato notevoli inefficienze. Quindi condusse con successo varie operazioni ry Deception in the
sia sul territorio metropolitano sia all’estero. Second World War,
New York, 2004, p.
Il rapporto che lo concerneva dava anche dettagli delle maggiori attività da 122; Carlo De Ri-
lui dirette (secondo le dichiarazioni dell’ufficiale), come la ‘Efisio Klein’, con- sio, Generali, Ser-
vizi Segreti e Fasci-
dotta in Svizzera e in Italia contro l’Intelligence Service inglese in territorio smo, Milano, 1978,
p.185.
elvetico (v. sotto); l’operazione ‘Rossi’ in Sicilia, sempre contro l’intelligence
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