Page 10 - Conflitti Militari e Popolazioni Civili - Tomo II
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512 XXXIV Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
Palestina - Il primo case study e’ l’azione delle Nazioni Unite a sostegno delle popola-
zioni palestinesi. L’agenzia, costituita appositamente dall’Assemblea Generale (2), aveva
il mandato di assistere le popolazioni dell’ex mandato inglese, coinvolte in un massiccio
spostamento seguito al primo conflitto arabo-israeliano. L’UNRWA (UN Agency Relief and
Work for Palestinian Refugees) ha iniziato ad operare il 1° maggio 1950 e l’Assemblea
Generale ne ha rinnovato regolarmente il mandato (il prossimo scade il 30 giugno 2011).
l’UNRWa asssite coloro che hanno vissuto almeno due anni nel mandato britannico della
Palestina, o coloro che avevano perduto la loro abitazione o avevano dovuto abbandonarla a
seguito del conflitto del 1948, o, loro discendenti. Questa situazione ha portato l’UNRWA a
fornire assistenza sanitaria e sociale e educazione a 4.618.141 persone (al 30 giugno 2008).
L’UNRWA oggi conta oltre 28.000 dipendenti (il 99% sono palestinesi, il resto internazio-
nali, la maggior parte dirigenti). Inizialmente il personale era assai ridotto ma l’espansione
dei servizi erogati e l’ampliamento del numero degli assisiti ha portato l’UNRWa ad essere
l’agenzia ONU piu’ ampia in termini di personale. Questa e’ la piu’ lunga operazione di pro-
tezione e assistenza a una popolazione civile mai registrata ed e’ diventata terreno di scontro
politico quale parte del piu’ ampio conflitto mediorientale a causa delle costanti accuse da
parte israeliana verso l’UNRWA di avere degli atteggiamenti e tollerare situazioni fuori dalla
lettera e spirito del mandato.
Cipro - Il secondo case study e’ riferito all’azione dell’ONU a Cipro, dove la missione di
peacekeeping UNFICYP è stata schierata nel 1964 nell’isola (3) per impedire scontri tra le
comunita’ greche e turche. Dopo le ostilità del 1974, l’UNFICYP si e’ riposizionata a presi-
dio e sorveglianza della linea di tregua che divide in due Cipro (lunga 180 chilometri, la cui
ampiezza varia dai 20 metri ai 7 chilometri, per una superfice equivalente al 3% dell’isola,
dove risiedono quasi 9.000 persone, appartenenti a entrambe le comunita’) e ha visto pro-
gressivamente ampliate le sue responsabilità dalla sorveglianza del cessate il fuoco e al pat-
tugliamento della zona cuscinetto alla effettuazione di attività umanitarie (4). In questa ottica
l’UNFiCYP ha cosituito un servizio di assistenza alle popolazioni residenti nella cosiddetta
zona smilitarizzata, attraverso la componente degli affari civili, attivata nel 1998, le sue ra-
dici risalgono al mandato originale della missione e nella speciale sezione economica-uma-
nitaria costituita a seguito degli eventi del luglio agosto 1974 e formata da personale militare
e di polizia dell’ONU. La sezione affari civili e’ una componente integrata con personale
militare, di polizia e alcuni funzionari per gli affari civili (24 unita’). Le funzioni espletate
vanno dal rilascio di permessi di transito e lavoro per agricoltori che hanno terreni in quella
area, allaeducazione delle popolazioni al rischio di mine e altri oggetti inesplosi, dalla scorta
a gruppi che conducono pellegrinaggi religiosi nell’area cuscinetto, alla assistenza al restauro
e recupero di siti religiosi e culturali nella zona cuscinetto e nelle aree a controllo delle parti
e alla asssitenza alle comunita’ greco-cipriote e maronite residenti nel nord e a quelle turco-
cipriote residenti nel sud dell’isola.
Libano – La vita dell’UNIFIL, la missione ONU che opera in Libano, si puo’ articolare in
cinque fasi: la prima dal 1978 al 1982; la seconda dal 1982 al 1985, la terza dal 1986 al 2000,
la quarta dal 2000 all’estate 2006, la quarta, tuttora in corso dall’11 agosto di due anni fa.
Nelle prime quattro fasi l’UNIFIL, in ossequio alla dottrina prevalente e in ossequio alla ri-
soluzione di attivazione, non e’ stata mai delegata da parte del Consiglio di Sicurezza di pro-
teggere le popolazioni civili locali, ma di presidiare una area in territorio libanese,contribuire

