Page 15 - Conflitti Militari e Popolazioni Civili - Tomo II
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          aCta
          riferendosi ai punti 54 e 55 del Rapporto del Segretario Generale dell’ONU e Chairperson
          dell’UA (22): a) contribuire al ristabilimento delle necessarie condizioni di sicurezza per la
          normale e sicura distribuzione della assistenza umanitaria e facilitare l’accesso delle organiz-
          zazioni umanitarie; b) contribuire alla protezione delle popolazioni civili e prevenire attacchi
          contro di esse, senza pregiudizio delle responsabilita’ del governo sudanese nell’esercizio
          delle sue funzioni. L’UNAMID applica i termini del DPA (Darfur Peace Agreement) (23)
          nell’ambito del capitolo VII della carta dell’ONU, autorizzando l’uso della forza, ma la mis-
          sione, a tuttoggi essa e’ poco piu’ della missione dell’UA che rileva, l’AMIS (24). La forza
          resta sottodimensionata rispetto alle esigenze, sottoequipaggiata e soffre di seri problemi,
          quale la carente cooperazione (o sorda ostilita’) di Khartoum, che e’ riuscito, merce’ un con-
          stesto internazionale di cui ha ampiamente approfittato, ad imporre vincoli e limitazioni di
          ogni genere, che ne riducono seriamente la credibilita’operativa e politica. inoltre i sospetti
          di contiguita’ tra le milizie dei janjaweed e personalita’ del governo di Khartoum rendono
          lo scenario oscuro e difficile in prospettiva. Per completezza si vuole citare la MINURCAT,
          operante in Chad e Repubblica Centroafricana, confinanti con il Sudan (25), che unitamente
          a una forza della UE, autorizzata dal Consiglio di Sicurezza, l”EUFOR-Tchad/CAR (26),
          protegge i campi profughi dei darfuriani, che hanno trovato rifugio nei due stati, e assiste le
          forze locali.

          concLusioni
             Questa disamina necessita di una breve nota esplicativa: il meccanismo ONU demanda
          il potere decisionale al Consiglio di Sicurezza (in primis) e Assemblea Generale e relega
          Segretario Generale a una funzione esecutiva, seppur di elevatissimo profilo. E’ quindi sul-
          le decisioni del Consiglio e dell’assemblea che si deve misurare la magnitudo dell’azione
          dell’organizzazione, che puo’ solo applicare quello che viene deciso dagli stati membri. Sen-
          za considerare tutto cio’, una cosciente analisi dell’azione della organizzazione internaziona-
          le non puo’ avere luogo, oltretutto che e’ sempre nelle mani degli stati membri l’erogazione
          delle risorse finanziarie e umane.




          BIBlIografIa
          Kathleen E. Innes - The Story of Nansen and the League of Nations, Friends Peace Committee, Lon-
             don, 1931;
          UN General Assembly 302 (IV), 08.12.49;
          UN Security Council Resolution 186, 04.03.64;
          UN Security Council Resolution 353, 20.07.74; UN Security Resolution 354, 23.07.74; UN Security
             Council Resolution 355, 01.08.074; UN Security Council Resolution 357, 14.08.74; UN Security
             Council Resolution 359, 15.08.74; UN Security Council Resolution 361, 30.08.74; UN Security
             Council Resolution 361, 16.08.74; UN Security Council Resolution 359, 15.08.74; UN Security
             Resolution 358, 15.08.74; Revised Consultation Draft Policy Directive –Civil Affairs, DPKO,
             DFS, n. d.;
          UN Security Council Resolution 425 (1978), 19.03.78; UN Security Council Resolution 426 (1978),
             19.03.78;
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