Page 17 - Conflitti Militari e Popolazioni Civili - Tomo II
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30.06.93; UN Security Council Resolution 869 (1993), 30.09.93; UN Security Council Resolution
870 (1993), 0.10.93; UN Security Council Resolution 811 (1993), 04.10.93; UN Security Council
Resolution 900 (1994), 04.03.94; UN Security Council Resolution 908 (1994), 31.03.94; UN Se-
curity Council Resolution 914 (1994), 27.04.94; UN Security Council Resolution 947 (1994),
30.09.94; UN Security Council Resolution 982 (1995), 31.03.95.
B) Risoluzioni relative alla UNPF:
UN Security Council Resolution 982 (1995), 31.03.95; UN Security Council Resolution 1031
(1995), 15.12.95;
C) Risoluzioni relative alla UNCRO, gia’ UNPROFOR Croatia Command:
UN Security Council Resolution 981 (1995), 31.03.95; UN Security Council Resolution 990
(1995), 28.04.95; UN Security Council Resolution 994 (1995), 17.05.95; UN Security Council
Resolution 1025 (1995), 30.11.95;
D) Risoluzioni relative alla UNPROFOR, gia’ UNPROFOR BH Command:
UN Security Council Resolution 982 (1995), 31.03.95; 998 (1995), 16.06.95; UN Security Council
Resolution 1026 (1995), 30.11.95;
E) Risoluzioni relative alla UNPREDEP, gia’ UNPROFOR FYROM Command:
UN Security Council Resolution 983 (1995), 31.03.95; UN Security Council Resolution 1027
(1995), 30.11.95; UN Security Council Resolution 1046 (1996), 13.02.96.
le UNPas erano in Slavonia orientale, occidentale, Krajina, tutte populate largamente da popolazioni
serbe.
F.T. Liu – The Blue Helmets, UN, 1996, New York, p. 496; 12 battaglioni di fanteria mononazionali
rinforzati, un raggruppamento di supporti tattici e logistici su 3 battaglioni multinazionali, osser-
vatori militari e di polizia.
Bihać, Sarajevo, Goražde, Žepa, Srebrenica e tuzla. Per queste aree era prevista la disponibilita’
iniziale di poco piu’ di 7.000 soldati, ai quali nel marzo 1994 a fronte del continuo peggioramen-
to della situazione sul terreno, il Consiglio di Sicurezza decise di aggiungerne altri 8.000, che
dovevano proteggere anche altre aree quali Mostar e Vitez, ritornando sul modello ‘leggero’ di
protezione inizialmente concepito e adottato, anche in funzione delle difficolta’ nel reperimento di
truppe. Tuttavia questi livelli forza vennero raggiunti solo nell’estate-autunno 1995.
vedi nota 14
A/54/549 – 15.11.99 - Report of the Secretary-General pursuant to General Assembly Resolution
53/35: the fall of Srebrenica.
UN Security Council Resolution 1591 (2005) , 29.03.05 [che impone le prime sanzioni al Sudan per il
Darfur]; UN Security Council Resolution 1706 (2006), 31.08.06 [che assegna all’UNMIS alcune
funzioni di assistenza alla AMIS]; UN Security Resolution 1755 (2007) 30.04.07 [che estende
il mandato dell’UNMIS, comprese le funzioni a favore dell’AMIS, sino all’Ottobre 2007]; UN
Security Council Resolution 1769 (2007) [che costituisce l’UNAMID]; UN Security Council Re-
solution 1828 (2008), 31.07.08 [che estende il mandato della UNAMID sino al 31.07.09]); l’UNA-
MID sostituisce una missione promossa dalla UA, l’AMIS (African [Union] Mission in Sudan,
istituita nel 2006 con lo stesso mandato, quello di proteggere le popolazioni civili del Darfur dalle
violenze delle milizie janjaweed (i diavoli a cavallo). La missione ha sofferto di seri problemi or-
ganizzativi e funzionali, nonostante gli aiuti finanziari e di altro tipo messi a disposizione da ONU
(attraverso l’UNMIS), la NATO, l’UE e vari stati a titolo specifico, quali Canada, USA, Olanda,
Gran Bretagna.

