Page 16 - Conflitti Militari e Popolazioni Civili - Tomo II
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518 XXXIV Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
Report of the Secretary-General S/2000/590 16 June 2000 [Confirming the withdrawal of Israeli
forces from Lebanon in accordance with UNSCR 425 (1978)]; Report of the Secretary-General
S/2000/718 20 July 2000 [For the period from 17 January to 17 July 2000]; Report of the Secre-
tary-General S/2000/1049 31 October 2000 [Interim report on progress towards achieving the
objectives of UNSCR 425 (1978)];
UN Security Council Resolution 1655 (2006), 31.01.06; UN Security Council Resolution 1697 (2006),
11.08.06; United Nations Security Council Resolution 1701 (2006);
Report of the Secretary-General S/2006/670 18 August 2006 [On the implementation of resolution
1701 (2006)];
UN Security Council Resolution 687 (1991), 03.04.1991;
UN Security Council Resolution 688, (1991), 05.05.1991;
La Combined Joint Task Force Provide Comfort , tipologicamente una operazione Nato, vedeva la
partecipazione di USA (18.000 uomini e donne), Gran Bretagna (4.000), Francia (2.000), Italia
(1.200), Turchia (1.200), Olanda (1.000), Spagna (700), Australia (100), Belgio (200), Germania
(200), Lussemburgo (50), Portogallo (20), Canada (200).
L’UNAFHIR (UN Austrian Field Hospital in Iran) era un ospedale da campo con 141 uomini e donne
nella zona di Ziveh nell’Iran nordoccidentale, che dal 17 aprile 1991 al 3 giugno 1991, svolsero
operazioni di assistenza verso i profughi curdi, sino a quando venne sostituito da personale di soc-
corso iraniano. L’unica altra nazione occidentale che poté inviare aiuti in Iran fu la Francia che con
l’operazione Ramure ,tramite i propri aerei militari trasportò soccorsi ai profughi curdi.
L’UNGCI (United Nations Guards Contingent in Iraq), era formato da 50 agenti dell’UNSSS (UN
Security and Safety Service), messi a disposizione dall’ONU e da 500-550 UN Guards, agenti di
polizia e/o gendarmi e/o appartenenti alla polizie militari di Austria, Danimarca, Grecia, Polonia,
Filippine, Nepal, Figi, Thailandia, Cecoslovacchia (poi Repubblica Ceca e Slovacchia), Ghana,
Bangladesh; a essi si aggiungevano 2.500 agenti locali. Tutto il personale indossava l’ uniforme
dell’UNSSS, secondo i regolamenti ONU quelli locali erano sprovvisti del simbolo di ‘Security
Officer’ (riservata al solo personale internazionale) ed erano equipaggiati solo con armi da fianco.
L’UNGCI e’ poi passato dai 600 agenti (internazionali) del 1992 ai 300 del 1993-4 e ai 200 del
2003, quando ha terminato la sua missione. L’operazione non è mai stata specificamente autoriz-
zata dal Consiglio di Sicurezza ma è stata regolata da un MoU (Memorandum of Understanding),
siglato tra l’UNHCR e l’iraq, scaduto il 20 giugno 1992, ma applicato successivamente per tacita
volonta’ delle parti.
A) Risoluzioni relative alla UNPROFOR:
UN Security Council Resolution 743 (1992), 21.02.92; UN Security Council Resolution 719 (1992),
07.04.92; UN Security Council Resolution 758 (1992), 08.06.92; UN Security Council Resolution
761 (1992), 29.06.92; UN Security Council Resolution 762 (1992), 30.06.92; UN Security Council
Resolution 764 (1992), 13.07.92; UN Security Council Resolution 769 (1992), 07.08.92; UN Se-
curity Council Resolution 776 (1992), 14.09.92; UN Security Council Resolution 779 (19992),
06.10.92; UN Security Council Resolution 781 (1992), 09.10.92; UN Security Council Resolu-
tion 786 (1992), 10.11.92; UN Security Council Resolution 795 (1992), 11.12.92; UN Security
Council Resolution 807 (1993), 19.02.93; UN Security Council Resolution 815 (1993), 30.03.93;
UN Security Council Resolution 819 (1993), 16.04.93; UN Security Council Resolution 824
(1993), 06.05.93; UN Security Council Resolution 836 (1993), 04.06.93; UN Security Council
Resolution 838 (1993), 10.06.93 ; UN Security Council Resolution 842 (1993), 18.06.93; UN
Security Council Resolution 844 (1993), 18.06.93; UN Security Council Resolution 847 (1993),

