Page 312 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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tare da 21 a 36 sommergibili tedeschi nel Mediterraneo e di affidare alla
II Luftflotte del feldmaresciallo Kesselring < 2 > il compito di proteggere i con-
vogli per l'Africa mediante un'ininterrotta pressione su Malta <3>.
Kesselring, nominato in novembre Oberbefehlshaber Sud (O.B.S.), cioè
Comandante Superiore del Sud, prospettò subito la convenienza di risol-
vere il problema con uno sforzo decisivo inteso a conquistare l'isola, ma,
di fronte alle obiezioni dell'Oberkommando der Wehrmacht (O.K.W.) fonda-
te sull'insufficienza delle forze disponibili al momento, tacque < 4>.
A Roma tutti riconoscevano la necessità di prendere di petto la que-
stione dei trasporti oltremare, anche se con sfumature ed opinioni diffe-
renti nella scelta fra l'utilizzazione totale o parziale dei porti della Tunisia
e la conquista o la semplice neutralizzazione di Malta. Lo Stato Maggiore
della Regia Marina premeva da tempo per ridurre al minimo i percorsi
in mare utilizzando i porti tunisini, come soluzione più semplice e rapida.
Anche il generale Cavallero, che pure il 14 ottobre 1941 aveva ordinato
la pianificazione dell'occupazione di Malta (Operazione "C 3 ") vista la
difficoltà di superare le resistenze francesi, tutto sommato era incline a
preferire la soluzione Biserta, più comoda e meno rischiosa. Perciò solle-
citava Mussolini e Ciano:
"Cavallero - annotò Ciano il 7 dicembre - .. .fa dipendere tutto
dalla concessione del porto di Biserta. Senonché in serata viene Mackensen
a dirmi, a nome di Ribbentrop, che io non dovrò su tale argomento iniziare
alcun negoziato concreto con i Francesi. Tale è precisamente la volontà di
Hitler, comunicata a Mussolini tramite Rintelen" < 5>.
In effetti la posizione tedesca nei confronti della Francia derivava da
un miscuglio di sufficienza, intransigenza, diffidenza, timore di suscitare
reazioni pericolose, desiderio di accattivarsene le simpatie politiche. Il 20
dicembre, Goring aveva ricevuto il generale Juin, Comandante in Capo
delle forze francesi del Nordafrica, ed alle aspirazioni di riarmo da questi
palesate aveva risposto: "la Francia assuma prima un atteggiamento chiaro e
(2) La II Luftflotte era composta dal li Fliegerkorps (generale Loerzer) in Sicilia, dal X Flie-
gerkorps (generale Gessler) in Grecia ed a Creta, dal contingente del Fliegerfiihrer Afri-
ka (generale Froelich) in Libia.
(3) Albert Kesselring, Memorie di guerra, Garzanti, Milano, 1954, p. 98.
(4) Ibidem, p. 96.
(5) Galeazzo Ciano, Diario 1937-1943, Rizzoli, Milano, 1980, p. 564.
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