Page 317 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Il l 7 febbraio Rommel si presentò a Rastenburg. Credeva di incon-
trare un Hitler interessato ed entusiasmato per la brillante riconquista della
Cirenaica occidentale, ma rimase deluso. Hitler era certamente contento,
però le preoccupazioni derivanti dalla situazione sul fronte russo lo assor-
bivano completamente. Rommel sostenne che con sei divisioni motorizza-
te avrebbe potuto spazzare via dall'Africa settentrionale gli inglesi, ma Hitler
respinse la richiesta e nemmeno volle stare a sentire i progetti per una
corsa al N ilo. Rommel propose l'occupazione di Malta per eliminare fi-
nalmente l'ossessione che gravava sui trasporti marittimi, ma Hitler la-
sciò cadere l'argomento con qualche generica osservazione. Rommel chiese
direttive per il proseguimento delle operazioni, ma ricevette una risposta
degna della Sibilla cumana.
A metà marzo Cavallero dichiarò pronto il corpo di sbarco per l'O-
perazione "C 3" a fine luglio. Kesselring avvertì che grosso modo a metà
aprile sarebbe cessato il bombardamento aereo intensivo in corso su Mal-
ta, dopo di ché i compiti della sua Luftflotte sarebbero stati rivisti in fun-
zione delle esigenze sul fronte russo. Per superare lo scollamento tra le due
date si addivenne all'accettazione di un tentativo svolto a preparazione
incompleta qualora si fossero verificate specialissime favorevoli circostan-
ze. Oppure, altra possibilità prospettata da Kesselring: un colpo di ~ano,
sempre nel caso di un'occasione eccezionale. Ma Cavallero finì per esclu-
dere qualsiasi impegno prima della fine di luglio (l5>.
Nell'ultima settimana di marzo ebbe luogo la "Seconda Battaglia della
Sirte", provocata dal tentativo britannico di rifornire Malta. Lo scontro
lasciò un'impressione piuttosto negativa in campo italo-tedesco e Raeder
riuscì finalmente a convincere Hitler ad accettare la piena partecipazione
tedesca alla conquista dell'isola 06>.
Il momento critico della campagna
In ogni campagna esiste il momento della grande decisione, quella
che si palesa, o si rivelerà, determinante. Per l'Italia lo svolgimento delle
operazioni nel 1942 ruotò attorno ad un nome: Malta. Cavallero ne fu
ossessionato e ne lamentò sempre la mancata conquista o duratura neu-
tralizzazione. Forse le sole due Marine dell'Asse compresero appieno l'im-
(15) A.U.S.S.M.E., Diario Cavalle1·o, data 17.3.1942.
(16) A. Martienssen, Hitler e i suoi ammiragli, Garzanti, Milano, 1950, p. 126.
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