Page 319 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Con  il  raggiungimento  della  stretta  di  el-Alamein  ogni  pensiero  su
            Malta cedette il passo alla tentazione del Canale ed il nuovo problema ope-
            rativo rimase fortemente  influenzato dalla fiduciosa valutazione di poter
            raggiungere  il  Canale  superando  le  difficoltà  logistiche.


            Malta o  Tobruk?

                Quando Kesselring  -   persuaso  che l'efficacia  dei  bombardamenti
            aerei stesse stroncando la resistenza di Malta e che ''con tre settimane di simi-
            le azione e con enorme impiego di munizioni Malta può essere neutralizzata del tut-
            to" < 21 > -  si  ripresentò a  Rastenburg a  metà aprile per sostenere ancora
            una  volta  la  necessità  e la  possibilità  di  conquistare l'isola  ed  illustrare
            progetto  e  preparativi italiani, trovò  finalmente  ascolto.  Il  21  aprile,  di
            ritorno in Italia, si incontrò con Cavallero all'aeroporto di Ciampino. Se-
            condo la  sintesi  compilata a  matita dallo  stesso  Capo di  Stato  Maggiore
            Generale Kesselring aprì il  discorso  riferendo che "il Fiihrer è,  in  linea  di
            massima,  favorevole  all'attuazione dell'esigenza  "C 3 ",  ed è propenso  a fornire  i
            mezzi,  gli anfibi e gli eventuali altri mezzi di ausilio ritenuti necessari ... '' < 22 l.  La
            forma di tale comunicazione non era per certo tale da far considerare scon-
            tato il concorso tedesco (tra l'altro, il Comando Supremo non aveva anco-
            ra precisato le  necessità),  però, secondo il verbale,  molto più dettagliato,
            Kesselring  avrebbe  assicurato  che
                   "il Fiihrer  è pienamente d'accordo  con  un'azione  definitiva  contro  l'isola
                   e con la Bereinigung del Mediterraneo.  Segue con grande interesse lo svilup-
                   po dell'azione e darà tutto l'appoggio possibile per la riuscita dell'operazio-
                   ne  stessa",

            a meno di un tentativo di sbarco alleato in Occidente in grande stile < 2 3>.
            Ad ogni modo,  il generale von Rintelen,  Addetto  Militare tedesco  a  Ro-
            ma, anch'egli presente al colloquio, fu esplicito: "Solo il 21  aprile l'O.K. W.
            si  dichiarò  pronto  ad appoggiare  i preparativi italiani per  la  conquista  dell'iso-
            la" < 24 >.  L'aspetto  negativo  era che alla  fine  del mese,  quando  d'altronde
            non sarebbe rimasto che mantenere la  neutralizzazione allivello raggiun-
            to,  il  30-40%  dei  bombardieri ed il  50%  dei  caccia  tedeschi  sarebbero
            stati  trasferiti  altrove.  All'allarmata  obiezione  di  Cavallero  che  con  una



            (21)  A.U.S.S.M.E.,  Diario  Cavallero,  data  11.4.1942.
            (22)  Ibidem,  data  21.4.1942.
            (23)  Ibidem.
            (24)  Enno  von  Rintelen,  Mussolini  l'alleato,  Corso,  Roma,  1952,  p.  154.


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