Page 323 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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all'estate del 1943 con disastrose conseguenze<3 2>. Purtroppo la lettera ven-
ne ricevuta da Hitler in un momento di universale esaltazione per la con-
quista di Tobruk e le sue riserve in merito a "Hercules" presero forma
concreta. Non per niente pochi giorni prima, il 15 giugno, aveva detto
a Raeder, il quale spalleggiato da Kesselring insisteva per risolvere final-
mente il problema di Malta:
"Riconosco interamente l'importanza della presa di Malta. Ma non credo
tuttavia che questo si possa fare mentre l'offensiva sul fronte orientale è
in corso e non credo, in particolare, che si possa fare con truppe italiane ...
Una volta che Malta sia interamente dissanguata ed esausta per le conti-
nue incursioni aeree ed il blocco totale, potremo arrischiare l'attacco" m>.
Hitler rispose dunque a Mussolini ammonendolo che il destino offri-
va una possibilità unica, che l'VIII Armata britannica era praticamente
distrutta e che l'inseguimento senza tregua avrebbe portato il nemico al
disfacimento, che l'Egitto poteva essere finalmente strappato all'Inghilter-
ra e che ''la dea della fortuna nelle battaglie passa accanto ai condottieri soltanto
una volta. Chi non l'afferra in un momento simile, non potrà molto spesso raggiun-
ger/a mai più'' <3 4>.
Come se non bastasse simile enfatico invito ad approfittare della dea
bendata, arrivò a Roma una preziosa informazione. Si trattava dell'apprez-
zamento della situazione militare nello scacchiere libico-egiziano formulato
dall'Addetto Militare americano al Cairo, debitamente intercettato e deci-
frato. Le conclusioni cui lo studio perveniva rappresentavano un ulteriore
incentivo ad osare: "Se Rommel- giudicava l'addetto americano - ha in-
tenzione di prendere il Delta, ora è il momento opportuno" (35>. Era il colpo di grazia
all'Operazione "C 3". Musso lini divenne, secondo il resoconto del generale
von Rintelen, ''fuoco e fiamma per l'immediato attacco contro l'Egitto e per la presa
del Cairo e di Alessandria" <3 6>. Cavallero commentò con amarezza: "Il pro-
blema [dei trasporti - N.d.A.] non l'ha Rommel, ma l'abbiamo noi!" <3 7>.
(32) D.D.I. cit., doc. n. 638.
(33) A. Martienssen, op. cit., p. 192.
(34) D.D.I. cit., doc. n. 645.
(35) Diario Storico Comando Supremo, data 23.6.1942.
(36) E. von Rintelen, op. cit., p. 160. Il 29 giugno Mussolini partì per la Libia, pronto
a fare un'entrata trionfale ad Alessandria. Tornò a Roma, deluso, ma ancora spe-
ranzoso, il 20 luglio.
(37) A.U.S.S.M.E., Diario Cavallero, data 23.6.1942.
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