Page 322 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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In definitiva, Rommel ricevette mano libera ma con alcuni limiti di
tempo e di spazio: se l'attacco fosse fallito, la Panzerarmee Afrika si sarebbe
arrestata sulle posizioni di Ain el-Gazala, in caso favorevole invece la massa
dell'Armata non avrebbe superato la linea Sollum-Halfaya-Sidi Ornar. Na-
turalmente le obiezioni via via sollevate da Cavallero non derivavano da
dispettose prese di posizione. Per quanto a volte discutibili, esse dipende-
vano da innegabili difficoltà italiane nella messa a punto delle grandi uni-
tà e nei rifornimenti.
Malta o Alessandria?
Appena caduta Tobruk (21 giugno), Rommel pensò immediatamen-
te a sfruttare il successo senza attendere l'impresa di Malta. Se la Panzerar-
mee aveva subito pesanti perdite, l'VIII Armata stava sicuramente peggio
e la si doveva raggiungere prima che ricevesse consistenti rinforzi dal Me-
dio Oriente ed annientarla; poi sarebbe stata la volta delle truppe fresche
britanniche. In sostanza, non si poteva lasciar sfuggire un'occasione unica
per una profonda penetrazione in Egitto. Un ritardo di poche settimane
avrebbe concesso al nemico di riacquistare fiato e di impedire il raggiun-
gimento di Suez.
A Roma i pareri erano divisi. Mussolini, ovviamente, era euforico
e temeva non si sapesse sfruttare a fondo il successo. Cavallero vedeva la
situazione dominata da due incubi: nafta e rifornimenti in Libia. L'avan-
zata verso il Canale gli sembrava possibile soltanto ave i rifornimenti po-
tessero essere garantiti, e poiché questi non potevano dirsi sicuri senza
l'occupazione di Malta ne derivava l'inevitabilità dell'arresto sulle posi-
zioni di confine. I Capi di Stato Maggiore della Regia Marina e della Regia
Aeronautica insistevano per dare priorità a Malta: l'isola si era rapida-
mente ripresa dal terribile martellamento riacquistando una forte capacità
offensiva aerea; la ripresa del traffico marittimo dopo la "Battaglia Aero-
navale di Mezzo Giugno" era stata soggetta a pesanti offese. Per l'ammi-
raglio Riccardi ''non siamo in grado di garantire un rifornimento regolare a Tobruk,
a meno di sopprimere Malta''. Il generale San toro mise in evidenza che la
Regia Aeronautica disponeva di appena sette siluri per gli aerosiluranti.
Cosicché il 20 giugno Mussolini scrisse a Hitler sollecitando l'attua-
zione dell'Operazone "C 3" e facendo presente che se non fosse stata rea-
lizzata entro il mese di agosto sarebbe stato giocoforza spostare l'impresa
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