Page 77 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Balcania.  Bisogna prima della  primavera eliminare ogni focolare  di
           rivolta.  Altrimenti  corriamo il grave rischio  di  avere un supplemento di
           guerra balcanica nel  1942. La  prima zona  da  pacificare è la  Bosnia,  poi
           la Serbia e il Montenegro. Le operazioni devono essere condotte con deci-
           sione estrema e devono condurre al disarmo effettivo e totale delle popo-
           lazioni, unico mezzo per evitare ingrate sorprese nel futuro. Qui è necessaria
           la collaborazione delle nostre forze  armate -  su un piano comune -  in
           modo  da  evitare  dispersione  di  energie e  di  ottenere il  risultato voluto,
           col  minimo  impiego  necessario  di  uomini  e  armi.
                Avrei, Fiihrer, altre cose da esporvi, in un rapido giro di orizzonte.
           Ma  sarà  per  una  prossima  volta.
                Voglio dirvi soltanto che l'assunzione da parte vostra del diretto co-
           mando dell'Esercito è stata perfettamente compresa in Italia e avrà- io
           credo- ottime conseguenze. Nonostante le privazioni e l'inverno, la stim-
           mung<4l  del  popolo italiano è buona e si  prepara per il  1942  allo  sforzo
           che  sarà  richiesto  dalla .situazione.
                Vogliate,  Fiihrer,  credere al mio profondo cameratismo e ricevere i
           miei  cordiali  e  amichevoli  saluti.

           29  dicembre  1941-:XX:

                                                                     MussoLINI


























           (4)  Corretto di  pugno  di  Mussolini;  la  parola  del  dattiloscritto,  fortemente  cancellata,
              è illeggibile.


                                                                               75
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