Page 78 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Allegato  n.  4



                 IL RELAZIONE DI MUSSOLINI SULL'INCONTRO CON HITLER
                 AVVENUTO NEI GIORNI 29-30 APRILE  1942 A SALISBURGO



                 IL  DucE DEL  FASCISMO
                  CAPO DEL  GovERNO


                      l a  parte della conversazione a quattrocchi durata circa due ore: rac-
                 conto emozionante e drammatico della disavventura russa. Sbaglio dei me-
                teorologi che paragona ai teologi, entrambi inutili. Caduta improvvisa della
                temperatura, giunta a  52 gradi sotto zero.  Napoleone soli 22.  Gli indu-
                 menti invernali tedeschi c'erano, ma solo per resistere a una temperatura
                 di  20-25  gradi sotto zero,  non a  quella  che  non si  era più verificata  da
                 140 anni.  Cedimento di  nervi di moltissimi generali e malattie di molti
                 altri.  Dilagante sfiducia.  Impossibilità di  rifornimenti  salvo  che  per via
                 aerea, traffico insufficiente e quindi inenarrabili sofferenze ai soldati. Se-
                 condo i "tecnici" la situazione era vicina al disastro. A credere che si  sa-
                 rebbe potuto riuscire non c'erano che il Fiihrer, alcuni generali, tutti gli
                 ufficiali inferiori e la massa dei soldati, fra i quali specie le SS. hanno dato
                 prove superbe.  Numero dei  morti durante questi  mesi  260  mila.  Tutte
                le richieste di aiuti dalle prime linee non sono state accolte: primo perché
                l'ordine era di resistere e morire sul posto: secondo perché il traffico -
                salvo l'aereo -  era impossibile; terzo perché non "ho voluto disintegrare
                le divisioni che venivo preparando per la primavera". "Considero la resi-
                stenza dei  tedeschi  durante questo inverno,  come la pagina più gloriosa
                della storia militare tedesca". Improvvisazione. Incapacità per molti tede-
                schi. Necessità di possedere questa dote in determinati momenti, quando
                 la tecnica normale si appalesa impotente. Il bolscevismo sarà battuto. Lo
                 scopo è di annullarlo come potenza militare anche se rimarrà come fronte
                 più o meno lontano. Non si è parlato di Pietrogrado e Mosca. Poche forze
                 basteranno a difendere questo fronte in posizioni che saranno preparate.
                Tutta la massa tornerà a gravitare verso occidente contro gli anglo-sassoni.
                 Può darsi che la G. B.  convinta che non può vincere, chiederà di trattare.
                 Ma non potrà essere una pace di compromesso, poiché ciò significhereb-
                 be una  nuova guerra a  breve  scadenza.


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