Page 94 - L'Italia in Guerra. Il quinto anno 1944 - L’Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi. (1944-1994)
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               ''diedero  origine  a un  sistema  di  istanze parallele,  creando perciò  una policrazia
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               dei  rapporti  di potere". < l
                    Chi seppe svolgere il ruolo centrale nel sistema policratico fu il pleni-
               potenziario  del  Reich  in  Italia,  Rudolf Rahn.
                    Di fatto  egli ebbe la  funzione  di un viceré,  dell'eminenza grigia che
               tendeva i fili che il governo di Mussolini poteva poi ulteriormente elaborare.
                    Da un lato, Rahn era stato messo in tale posizione grazie alla fonda-
               mentale "Disposizione" per la struttura del potere nel territorio occupato
               emanata  il  10  settembre  1943,  riportata  in  allegato  2.
                    Dall'altro, Rahn era riuscito a vanificare la competenza centrale per
               la guida degli organi di occupazione rivendicata dai Comandi supremi della
               Wehrmacht e dell'esercito e ad imporre la  propria influenza sull' Ammini-
               strazione militare. In effetti, per poter attuare la propria competenza sulle
               direttive era d'importanza decisiva per Rahn che il governo di Mussolini
               esistesse sotto una qualsiasi forma e che all' Amministrazi~ne militare fos-
               se  negato  il  diritto  di  emanare  disposizioni  esecutive.
                    Ad avviso  di  Klinkhammer,  l'Italia ebbe  una  posizione  particolare
               tra i paesi occupati dai tedeschi, non soltanto perché era diventata l'allea-
               to occupato ma anche perché il ministro Rahn riuscì a radunare sul piano
               regionale gli  interessi tedeschi  particolari ed a  vincolarli  al  proprio uffi-
               cio,  che avrebbe dovuto fungere da istanza centrale.  Rahn utilizzò l' ordi-
               ne  del  Fiihrer,  che  lo  favoriva,  come  strumento d'appello  e quindi  come
               arma per vincolare le altre istanze tedesche in Italia ad una specie di disci-
               plina di  Gabinetto.  Di fatto, ·pretese di  intervenire come un capo  di go-
               verno  in  tutti  i  problemi  importanti  delle  singole  istanze.  Poiché  per  il
               potere esecutivo era competente il governo autonomo di Mussolini, e poi-
               ché egli aveva accesso diretto ed esclusivo allo stesso Mussolini, richiaman-
               dosi al suo ordine del Fiihrer,  Rahn poté pretender~ di intervenire in tutte
               le  faccende  politiche.  Per  lui  tutto  era  politico: per  esempio,  pretese  di
               intervenire nelle  questioni della  lotta  contro  i  partigiani  e  degli  arruola-
               menti  per  il  servizio  militare  e  del  lavoro.
                    Questa sua estensione  in linea  di principio dal concetto  di  politica
               ad ogni azione della potenza occupante dipese, per Klinkhammer, dal fat-
               to  che  Rahn  perseguiva  una  precisa  concezione  della  collaborazione.



               (5)  Ibid.,  p.  63.








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