Page 373 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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II. ARCHIVI PRIVATI

                             nell’inventario Fondo fotografico, è articolata nelle sottoserie Album e Raccolte.
                             Si tratta di fotografie (positivi su carta), anche di carattere personale, relative, in

                             prevalenza, alla spedizione polare di Umberto Nobile del 1928 e alle successive
                             operazioni di ricerca e salvataggio dei sopravvissuti all’incidente del dirigibile Ita-
                             lia, alla crociera aerea transatlantica Italia-Brasile del 1930-1931, alla crociera aerea
                             transatlantica del decennale, al periodo trascorso da C. in Africa, soprattutto con

                             Italo Balbo, tra il 1934 e il 1940 (con scene di safari, vedute aeree di paesaggi, vil-
                             laggi e scavi archeologici); e, ancora, di ritratti raffiguranti personalità, amici, co-
                             noscenti e colleghi di C. (anche con dediche), ritratti e fototessere del Generale,

                             cartoline e fotografie di aerei e fotografie con donne pilota.   < Carte nautiche >
                             carte nautiche 108. La serie, articolata nelle sottoserie Serie I, Serie II, Serie III e
                             Serie IV, comprende materiale cartografico di navigazione, con appunti e rotte trac-
                             ciate a matita, utilizzato specie durante le trasvolate atlantiche.

                             Le riproduzioni digitali dell’archivio Cagna sono custodite dall’Archivio ligure della
                             scrittura popolare dell’Università degli studi di Genova. Inoltre, sempre nel 2013
                             Maria e Luciana Cagna hanno donato al Museo storico dell’Aeronautica militare

                             21 cimeli appartenuti a C. (in prevalenza vestiario militare e spade da ufficiale).


                             C a t t o i  C o s t a n t i n o ,  fascc. 3 (1916-1918, 1924, 1961-1969, con doc.
                             a stampa del 1912). Inventario 2017.
                             Nacque nel 1894 a Frosinone, fu chiamato alle armi nel 1914 e fu assegnato, nel 1915, all’Arma
                             di artiglieria. Nello stesso anno prima frequentò a Torino, con il grado di tenente, il corso allievi
                             osservatori d’aeroplano, poi fu inviato in zona di guerra e trasferito, nel tempo, alla 46ᵅ, 49ᵅ e
                             32ᵅ Squadriglia aeroplani per artiglieria. Nel 1917 fu spostato alla 252ᵅ Squadriglia idrovolanti,
                             appena costituita presso l’Idroscalo dell’isola di Sant’Andrea, unità di natura mista, essendo
                             formata con personale proveniente sia dalla Regia marina che dal Regio esercito. Nello stesso
                             anno C. fu trasferito all’Ufficio servizi aeronautici del Comando supremo e, in seguito, al Co-
                             mando artiglieria della 4ᵅ Armata. Nel 1918 fu assegnato al Comando artiglieria della 1ᵅArmata;
                             nel 1919 partecipò, in un primo momento, all’impresa fiumana guidata da Gabriele D’Annun-
                             zio e, più tardi, alle operazioni aeronautiche in Libia. Tenente colonnello nel 1942, fu posto in
                             congedo assoluto dal giugno 1962. Personalità poliedrica, legato in particolar modo a D’An-
                             nunzio e a Balbo, C. si dedicò a una serie di attività e interessi che lo portarono all’invenzione
                             della prospezione fotografica applicata alla cartografia e, lasciata la carriera militare, a fondare,
                             con la moglie, la sensitiva e radiomante Maria Domenica Mataloni, la Società radiogeotenica
                             di Grosseto, finalizzata alle ricerche idriche, minerarie e archeologiche nel sottosuolo. Tra i
                             maggiori ritrovamenti fatti dai coniugi Cattoi quello dell’antica città etrusca di Capena nel



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