Page 376 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE SECONDA - I FONDI ARCHIVISTICI

                             fosi del futurismo e che vide Gianni Caproni tra i suoi principali mecenati. Inoltre, C. focalizzò
                             parte dei suoi studi sulla tomba etrusca di Sagraia (Preggio) e sull’antico castello di Preggio.
                             Morì l’8 gennaio 1957 a Sassari.

                             La documentazione è stata acquisita dall’USAM nel 2005 dalla figlia di C., in
                             forma giuridica non identificata. Si tratta di corrispondenza, documentazione sulla
                             carriera militare e sulle onorificenze concesse a C.; progetti, studi e relazioni, redatti
                             sia per la Forza armata che per interesse personale, aventi come soggetti prevalenti

                             l’Aviazione coloniale italiana, la sede della Regia accademia aeronautica, l’antico
                             castello di Preggio e la tomba etrusca di Sagraia. Comprende fotografie, raccolte
                             sia in un album che sciolte, con immagini relative alla Prima guerra mondiale, alle
                             architetture e ai siti archeologici in terra africana, a personalità aeronautiche e al-

                             l’ambito familiare e, ancora, alcune cartoline raffiguranti aeroplani Caproni in volo
                             (appartenenti alla serie editoriale Impressioni di volo del pilota tenente Amerigo
                             Contini, edita dalla Casa editrice d’arte Bestetti e Tumminelli di Milano) e la Libia

                             (appartenenti alla serie editoriale pubblicata dalle Edizioni EDITAL di Milano).
                             Sono poi presenti esemplari di periodici, disegni e alcuni oggetti di C., tra cui le
                             sue mostrine.



                             C o r d e r o   d i  M o n t e z e m o l o    V i t t o r i o ,  fascc. 2 (1891-
                             1941). Inventario 2017.
                             Nacque il 14 aprile 1862 a Mondovì. Frequentò l’Accademia militare a Torino, poi, sempre
                             nella stessa città, la Scuola di applicazione di Artiglieria e Genio. Tenente nel 1882, partecipò
                             alla Guerra d’Eritrea nel 1885-1886, poi nel 1888, con il grado di capitano, fu trasferito alla
                             Direzione di artiglieria di Bologna e successivamente alla Scuola di guerra. Con il grado di
                             maggiore, raggiunto nel 1903, fu assegnato prima all’Ispettorato generale di artiglieria e, in
                             seguito, al Battaglione specialisti del Genio per la formazione e l’addestramento dei piloti mi-
                             litari. Tenente colonnello nel 1910, fu nominato comandante del 2° Reparto aviazione militare,
                             inquadrato sempre nel Battaglione specialisti del Genio. Partecipò alla Guerra italo-turca del
                             1911-1912 esercitando il ruolo di comandante di squadriglie aviatori. Ritornato in Patria, nel
                             1913 fu assegnato al 7° Reggimento artiglieria da campagna. Nel corso della Prima guerra
                             mondiale raggiunse il grado di colonnello e, nel 1917, il Comando supremo lo incaricò di or-
                             ganizzare la difesa antiaerea di Genova. Collocato in posizione ausiliaria nel 1920, fu nominato
                             generale di divisione nel 1923. C.d.M. diede un particolare contributo allo studio e allo sviluppo
                             iniziale dell’Aviazione militare. Ad esempio, nel 1905, fece il primo tentativo in Italia, fallito
                             però, di volo non a vela con un mezzo più pesante dell’aria, pilotando l’aeronave Bertelli, con-
                             nubio tra aerostato e aeroplano, costruito con la consulenza di C.d.M. dall’industriale bresciano
                             Achille Bertelli. Ed ancora, dal 1910 al 1912 pilotò diversi aerei a Centocelle e a Mirafiori e



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