Page 375 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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II. ARCHIVI PRIVATI
La documentazione è stata donata all’USAM nel 2011 da Marcella Ciocca e da
Stefania Settimi, rispettivamente figlia e nipote di C. Si tratta di due album foto-
grafici contenenti 300 fotografie (positivi su carta) inedite e riguardanti la spedi-
zione polare di Umberto Nobile del 1928; appunti di bordo; una tessera
dell’Associazione nazionale fra le famiglie dei caduti dell’Aeronautica (poi As-
sociazione nazionale fra le famiglie dei caduti dell’Aeronautica e fra i mutilati del
volo), intestata a Marcella Ciocca, firmata da Italo Balbo, e una tessera della stessa
Associazione, intestata a Margherita Vietti, moglie di C., firmata da Felice Porro;
una fotografia sciolta (positivo su carta formato tessera) ritraente l’equipaggio del
dirigibile Italia al momento della partenza per l’impresa polare del 1928. Inoltre,
è presente l’edizione originale del 1930 del libro di Nobile dal titolo L’Italia al
Polo Nord, edito da Mondadori, con dedica autografa dell’autore alla famiglia
Ciocca.
C o n t i n i A m e r i g o , bb. 2 e album fotografico 1 (1915-1940 ca). In-
ventario 2017.
Nacque il 10 agosto 1894 a Preggio. Frequentò il Regio istituto superiore di belle arti di Roma
dove, compiuto il corso speciale di architettura, conseguì il titolo di professore di disegno ar-
chitettonico. Chiamato alle armi nel 1914, fu assegnato inizialmente al Battaglione specialisti
del Genio militare, poi, nel gennaio 1915, alla Scuola di volo di Cascina Costa (Samarate, Va-
rese) e, nel luglio dello stesso anno, conseguì il brevetto di pilota su aeroplani Farman. Divenuto
pilota militare nell’ottobre 1915, fu inviato in zona di guerra con l’8ᵅ Squadriglia costituita da
aeroplani Caproni; con tale unità C. prese parte a numerose azioni aeree nei cieli del Trentino,
del Carso e dell’Istria e, nel 1918, ai bombardamenti di Pola, cui partecipò, come osservatore
d’aeroplano, anche Gabriele D’Annunzio. Dopo la guerra C. si congedò, completò i suoi studi
e si trasferì a Sassari dove esercitò la professione di architetto. Decise in seguito di entrare
nella neocostituita Regia aeronautica e nel 1924, con il grado di tenente di complemento pilota,
fu assegnato al 7° Stormo da bombardamento. In base alla sua richiesta di essere assegnato al-
l’Aviazione della Libia, fu trasferito, nel maggio 1925, alla 12ᵅ Squadriglia da bombardamento,
stanziata a Tripoli e di cui C. divenne comandante. Da questo momento in poi la sua carriera
militare fu indissolubilmente legata all’Africa, e, in special modo, all’Eritrea e alla Libia, dove
rimarrà, assumendo anche incarichi di comando, dall’inizio degli Anni Trenta del Novecento
fino al 1942, salvo brevi parentesi in Italia, durante le quali fu assegnato al Centro sperimentale
di volo di Guidonia, al Ministero dell’aeronautica e, quale comandante, alla Scuola di pilotaggio
di Vibo Valentia. Rientrato definitivamente in Patria nel settembre 1942, fu trasferito, con il
ruolo di comandante, all’Aeroporto di Perugia. Promosso generale di brigata aerea, fu collocato
in posizione ausiliaria nel 1951. C. è anche considerato come uno dei rappresentanti di maggior
rilievo dell’aeropittura, corrente artistica d’ispirazione aviatoria che rappresentò una metamor-
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