Page 380 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
P. 380
PARTE SECONDA - I FONDI ARCHIVISTICI
F e r r a r i n F r a n c e s c o , fascc. 2 (1936-1939, con docc. dal 1912 e fino
al 1968). Inventario 2017.
Nacque il 17 dicembre 1896 a Thiene. Arruolatosi nel novembre 1915, fu assegnato, nel di-
cembre successivo, al Battaglione aviatori. Sottotenente del Genio per il servizio di Aviazione
nel novembre 1917, partecipò alla Prima guerra mondiale con l’87ᵅ Squadriglia aeroplani che,
sotto la guida di Gabriele D’Annunzio, realizzò il volo dimostrativo su Vienna dell’agosto
1918; impresa che F. non riuscì, però, a concludere a causa di un’avaria del suo apparecchio.
Nell’estate del 1919 fu incaricato da D’Annunzio di preparare il raid Roma-Tokio, segnata-
mente i piani di volo; progetto che inizialmente doveva coinvolgere l’intera 87ᵅ Squadriglia
ma che alla fine vide la partecipazione di soli due piloti dell’unità, uno dei quali fu il cugino
di F., Arturo. Dal 1934 al 1936 fu addetto militare aeronautico presso l’Ambasciata d’Italia a
Madrid e, nel 1937, con il grado di tenente colonnello, presso la Legazione d’Italia a Lisbona.
In seguito fu assegnato, quale comandante, al 6° Stormo caccia terrestre; nel 1941 fu trasferito
al Gabinetto del ministro dell’Aeronautica e, nell’aprile dello stesso anno, fu inviato alla Com-
missione italiana d’armistizio con la Francia. L’8 settembre 1943 F. si trovava a Roma, in li-
cenza speciale per malattia e, nel marzo 1944, fu testimone dell’eccidio delle Fosse ardeatine;
circostanza dalla quale rimase particolarmente turbato e che lo convinse a raggiungere Bari
per combattere a fianco degli Alleati. Dopo il referendum che sancì la fine della Monarchia,
F., promosso generale di divisione aerea, decise, per “non commettere spergiuro”, di dimettersi
per non giurare fedeltà alla neonata Repubblica italiana, visto che aveva già giurato fedeltà al
re e a Casa Savoia. Riuscì, comunque, a raggiungere nel 1958 il grado di generale di squadra
aerea. Morì il 28 settembre 1964 a Roma.
La documentazione è stata donata all’USAM nel 1966 da Rosetta Ferrarin, moglie
di F. Si tratta di carte relative al periodo trascorso da F. in Spagna e in Portogallo
quale addetto militare aeronautico: corrispondenza, rapporti, relazioni e note sulla
situazione politico-militare, penetrazione commerciale italiana e britannica e pos-
sibilità di forniture militari, relazioni con la Gran Bretagna, attività degli italiani
espatriati nei due Paesi, presenza e influenza delle logge massoniche. Inoltre, sono
presenti lastre fotografiche, e relative stampe su carta, prevalentemente afferenti
agli anni 1912-1930 e raffiguranti aerei, campi di volo, ricognizioni aeree, piloti
(anche in gruppo), autorità e personalità aeronautiche. Inoltre, per gli anni 1964-
1968 è conservato un carteggio tra la moglie di F. e l’USAM, relativo alla dona-
zione e prestito dei documenti di F. e di un cinturone dell’aviatore Natale Palli. È
presente documentazione in portoghese, spagnolo e tedesco.
Nel 2010 Carlo Ferrarin, figlio di F., ha donato all’Aeronautica militare 17 pizze
cinematografiche, appartenute all’Aviatore thienese, oggi conservate presso la Se-
zione Centro produzione audiovisivi della Forza armata.
320

