Page 385 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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II. ARCHIVI PRIVATI

                             Costruzioni, all’Ispettorato generale del Genio. In questi anni fu anche artefice della prima
                             carta stradale d’Italia, edita, su sue indicazioni, dall’Istituto italiano di arti grafiche di Bergamo.
                             Nel 1912, promosso colonnello, fu inviato in Libia e designato quale comandante del Genio
                             della Tripolitania con la mansione di provvedere, dopo l’occupazione italiana del territorio,
                             alla realizzazione di tutte le opere militari e civili della Colonia. Richiamato in Patria nel 1914
                             fu prima assegnato, quale comandante, al Genio del 3° Corpo d’armata e poi, promosso gene-
                             rale di brigata per meriti di guerra, fu nominato, nel dicembre del 1915, direttore generale
                             dell’Aeronautica con il compito di creare e organizzare l’Aviazione del Regio esercito; incarico,
                             quest’ultimo, che portò M. a riunire, sotto un solo indirizzo, tutte le varie branche e i vari
                             servizi dell’Aviazione e ad attivare scuole, industrie e campi d’aviazione. Nel 1917 assunse il
                             comando generale del Genio militare con l’obiettivo di riconvertire le linee di difesa a seguito
                             della nuova situazione creatasi in conseguenza della rotta di Caporetto. Nello stesso anno fece
                             parte della Commissione ministeriale creata nel mese di febbraio dall’on. Luigi Fera, allora
                             ministro segretario di Stato per le Poste e i telegrafi, per elaborare una proposta sull’istituzione
                             di un regolare servizio postale aereo. Dopo l’armistizio del 3 novembre 1918, M. si dedicò a
                             ripristinare gli argini dei fiumi veneti prima del sopraggiungere delle piene primaverili, sal-
                             vando, così, la pianura veneta dalle inondazioni. Fu sindaco di Bergamo nel biennio 1920-
                             1921, autore di numerose pubblicazioni sulla storia del Genio e sull’ingegneria militare e
                             presidente dell’Associazione italiana di aerotecnica. Si deve poi a M., nel periodo in cui fu co-
                             mandante generale del Genio, l’adozione di una serie di misure che garantirono la conserva-
                             zione  del  consistente  patrimonio documentario prodotto dagli  enti  del  Corpo del  genio
                             mobilitati durante la Grande guerra, oggi custodito presso l’Istituto storico e di cultura del-
                             l’Arma del genio, con sede a Roma. Morì il 17 agosto 1933 a Bergamo.
                             La documentazione è stata donata all’USAM in data non individuata dagli eredi

                             del Generale. Si tratta di documenti, di natura eterogenea, sulla carriera militare di
                             M.; relazioni sull’Arma aerea in guerra e sulla questione della sua autonomia; testi
                             e articoli, dattiloscritti, manoscritti e a stampa, preparati per diverse occasioni e
                             per pubblicazioni; e, infine, verbali e documenti della Commissione ministeriale

                             istituita, nel 1917, dal ministro segretario di Stato per le Poste e i telegrafi, per ef-
                             fettuare uno studio sui servizi postali aerei.
                             Il nucleo principale dell’archivio personale di M. è conservato a Bergamo da suo
                             nipote, Giovanni Marieni Saredo. In particolare, si tratta di corrispondenza afferente

                             sia alla sfera privata che istituzionale, comprendente anche un interessante episto-
                             lario con D’Annunzio, incentrato  sulla preparazione del volo su Vienna (circa 3
                             buste, 1896-1933); un memoriale, manoscritto, sull’esperienza vissuta durante la
                             Grande guerra, redatto nel periodo 1919-1921; articoli e saggi di M.; rapporti e

                             note; carte geografiche; materiale a stampa riguardante eventi e tematiche di ca-
                             rattere militare; 10 album fotografici afferenti al periodo di comando del Genio mi-



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