Page 386 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE SECONDA - I FONDI ARCHIVISTICI

                             litare della Tripolitania (1912-1913) e al periodo della guida del Comando generale
                             del Genio militare (1917-1919). Inoltre, sono presenti documenti sull’esperienza

                             di M. quale sindaco di Bergamo negli anni 1921-1922 e suoi cimeli (ad esempio,
                             medagliere, divisa e ritratti).


                             M a r t r a  e   M i n a r d i ,  f a m i g l i e ,  scatola di piccole dimensioni

                             1, diario 1, fotografie 4, cartoline 3 e vol. a stampa 1 (1939, 1943-1945, con doc.
                             a stampa del 1995).
                             Romeo Minardi nacque il 16 agosto 1909 a Forlì. Nel 1928 fu aviere volontario nella Regia
                             aeronautica, poi venne assegnato, quale allievo sergente pilota, al Distaccamento del Centro
                             della 3ᵅ ZAT; nel 1929 venne trasferito al Centro della 1ᵅ ZAT, frequentò, come allievo sergente
                             pilota, il corso di pilotaggio presso la Scuola di volo di Sesto San Giovanni e, poi, venne no-
                             minato pilota d’aeroplano. L’anno successivo venne trasferito alla Scuola di osservazione aerea,
                             nominato pilota militare, inviato al 19° Stormo ricognizione e promosso al grado di sergente
                             pilota. Nel 1937 venne spostato alla Regia accademia aeronautica, nel 1938 avanzò al grado
                             di sottotenente in servizio permanente effettivo e, ancora, inviato al 14° Stormo bombarda-
                             mento e poi trasferito a Bengasi. Nel maggio 1938 ottenne una licenza straordinaria per con-
                             trarre matrimonio con Aurelia Martra, figlia di Carlo, nata l’11 novembre 1915; dalla loro
                             unione nacquero, nel 1943, Cristina (detta Bibina) e, nel 1947, Daniela. In seguito, Romeo Mi-
                             nardi terminò la sua permanenza in terra africana nel 1941 e, rientrato in Patria, ottenne l’in-
                             carico di  far parte  della  Sottocommissione  per l’Aeronautica  della  Commissione  italiana
                             d’armistizio con la Francia. In servizio, come ufficiale di collegamento, presso il Comando
                             della 4ᵅ Armata, dopo l’8 settembre venne catturato dai tedeschi che lo internarono, nel mese
                             di novembre, nel Campo di prigionia di Benjaminow (Polonia), dove trovò il suocero, Carlo
                             Martra, già in servizio presso la Milizia artiglieria contraerea. Nel gennaio 1944 il cap. Minardi
                             venne  trasferito a Sandbostel (Germania, Bassa Sassonia), poi spostato, ad aprile, nel Campo
                             di smistamento di Bezeichnung (Germania, Wohsen) e, nell’estate sempre del 1944, inviato al
                             Campo di raccolta e smistamento di Fallingbostel (Germania, Bassa Sassonia) dove rimase
                             fino al giugno del 1945, quando venne liberato dalle truppe inglesi, riuscendo però a rientrare
                             in Italia solo nel successivo mese di settembre. Nel 1949 venne collocato in congedo e asse-
                             gnato in forza al deposito forza assente del Comando della 1ᵅ ZAT; venne congedato, con il
                             grado di colonnello, nel 1961. Morì nel 2000 a Roma, mentre la moglie, Aurelia Martra era
                             già deceduta all’inizio degli Anni Ottanta sempre nella Capitale.
                             Carlo Martra, padre di Aurelia, fu centurione della Milizia artiglieria contraerea. Dopo l’8 set-
                             tembre 1943 venne catturato dai tedeschi e, insieme al genero, Romeo Minardi, fu internato,
                             come detto, nel Campo di prigionia di Benjaminow (Polonia) ma, a differenza del genero, aderì
                             alla RSI.
                             Le carte sono state donate all’USAM nel 2015 da Daniela Minardi, figlia di Romeo.

                             Il nucleo documentario, particolarmente frammentario, è di natura familiare avendo
                             come soggetti produttori Romeo Minardi, Carlo e Aurelia Martra. Le carte testi-



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