Page 388 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE SECONDA - I FONDI ARCHIVISTICI

                             M a s a l a  T o m m a s o    V i n c e n z o ,  fascc. 2 (1921-1971).
                             Nacque il 21 dicembre 1895 a Bolotana. Chiamato alle armi nel gennaio 1915, fu subito asse-
                             gnato, come allievo aspirante pilota, al 3° Reggimento artiglieria. Nell’aprile sempre del 1915
                             fu inviato al Battaglione aviatori e, nel mese di maggio, fu mandato alla Scuola di pilotaggio
                             militare costituita presso il Campo di aviazione di San Giusto, dove frequentò un corso allievi
                             piloti, ottenendo a dicembre il brevetto di pilota su monoplani Bleriot (diversi tipi). Da San
                             Giusto M. passò, nel gennaio 1916, al Campo scuola di Cascina Malpensa (Somma Lombardo)
                             e poi, nei mesi di marzo e aprile, al Campo scuola di Busto Arsizio, dove prese il brevetto di
                             pilota su biplano Farman 110 hp FIAT. Entrò in zona di guerra il 14 aprile del 1916 e partecipò
                             al Primo conflitto mondiale prestando servizio in diverse squadriglie da ricognizione, da caccia
                             e da bombardamento. Volò sopra tutti i fronti di battaglia, dal Tonale (confine italo-svizzero-
                             austriaco) fino a Monfalcone e, ancora, dal Pasubio alle foci del Piave, compiendo 433 mis-
                             sioni, durante le quali sostenne 40 combattimenti aerei e abbatté 5 aeroplani nemici. La guerra
                             terminò, per lui, il 18 marzo del 1919 quando fu fatto rientrare in zona non mobilitata, sei mesi
                             dopo la fine ufficiale del conflitto. Nell’aprile dello stesso anno fu assegnato, quale istruttore,
                             al Campo scuola di Ghedi; tra la fine del 1919 e il 1921 realizzò il primo servizio postale aereo
                             della Sardegna per passare poi, sempre come istruttore, ai campi scuola di Monserrato e Borore.
                             In seguito, fece l’istruttore e l’addetto ai collaudi nei campi d’aviazione di Cerveteri, di Mon-
                             tecelio e di Ciampino. Esonerato dal volo nel 1929, perché inabile al pilotaggio a causa di una
                             malattia contratta in servizio, M. fu comandato a terra. Dal 1936 al 1943 fu aiutante maggiore
                             in 1ᵅ del Comando della Scuola specialisti della Regia aeronautica di Orvieto e continuò la sua
                             attività di istruttore e anche di insegnante in materie professionali (ad esempio, corsi per allievi
                             aiutanti di sanità, allievi fotografi, allievi sergenti di governo e contabilità, corsi di perfezio-
                             namento per sottufficiali e ufficiali di complemento del ruolo servizi e del ruolo di ammini-
                             strazione). Alla data dell’8 settembre 1943 M. si trovava a Orvieto e, l’11 settembre, dovette
                             abbandonare la caserma dove era stanziato il Presidio aeronautico in seguito all’occupazione
                             dell’infrastruttura da parte delle truppe tedesche. Come ricorderà lui stesso, fu poi costretto,
                             per la sua sicurezza e per quella della sua famiglia, a rispondere ai bandi “Botto”, allora sotto-
                             segretario di Stato per l’Aeronautica nella RSI, finalizzati a costituire l’Aviazione della RSI;
                             nel corso di tale esperienza rifiutò, nel novembre 1943, di consegnare ai tedeschi aeroplani e
                             motori appartenenti al Reparto sperimentale alta velocità, stanziato presso l’Idroscalo di De-
                             senzano del Garda. Finì la sua carriera nel 1959 come direttore del Magazzino materiali speciali
                             dell’Aeronautica sito a Ciampino, raggiungendo il grado di colonnello a titolo onorifico. Morì
                             il 22 marzo 1973 a Roma.
                             La documentazione è stata donata all’USAM in data e da soggetti non individuati.

                             Si tratta di appunti e corrispondenza sulla carriera militare di M. e, segnatamente,
                             sulla sua partecipazione alla Grande guerra e sul comportamento tenuto al momento
                             e subito dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Un secondo nucleo, più consi-
                             stente, è rappresentato da bozze di scritti e appunti sulla storia dell’Aviazione e poi

                             dell’Aeronautica italiana, a partire dal 1894; elenchi e rubriche alfabetiche relative
                             a pionieri dell’Aviazione e dell’Aeronautica italiana caduti nella Prima guerra mon-



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