Page 391 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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II. ARCHIVI PRIVATI
dalla lunghezza record di 6.300 miglia. I documenti, non fascicolati, contengono
numerose tracce del carattere e della personalità di de Pinedo nonché riferimenti
alle sue imprese aviatorie, grazie alla presenza di immagini fotografiche e di una
serie, cospicua, di ritagli stampa sulle gesta del Generale italiano, stimatissimo a
livello internazionale e, in particolare, negli USA, essendo stato il primo ufficiale
straniero ad atterrare sul suolo statunitense; fama che emerge anche dalle stesse
carte che forniscono una cronaca puntuale della cerimonia funebre in ricordo di de
Pinedo, che si tenne presso la St. Patrick’s Cathedral e che vide la partecipazione
di migliaia di newyorchesi. Si segnala che il materiale è tutto in inglese.
< Corrispondenza > 1925-1933, docc. 41. Epistolario (lettere, telegrammi e carto-
line) tra M.M. e de Pinedo. < Raccolta di articoli e trafiletti > 1925-1934, docc.
181. Materiale a stampa sulle imprese di de Pinedo, in particolare sul raid aereo
del 1925 con rotta Roma-Melbourne-Roma, sulla crociera area sud-atlantica (o
delle due Americhe) del 1927, sui preparativi per il volo che avrebbe dovuto portare
de Pinedo a battere nel 1933 il record mondiale di distanza sul percorso New York-
Baghdad e, infine, sui funerali del Generale italiano. < Altri documenti > 1925-
1935, docc. 10. Cartoline illustrate (non utilizzate), fotografie raffiguranti de Pinedo
con suoi collaboratori e l’idrovolante “Gennariello”, un menù relativo a un “ban-
chetto popolare in onore di de Pinedo e compagni”, tenutosi a San Francisco nel-
l’aprile 1926, un ritratto di de Pinedo, con sua dedica a Archibald Miles Mixson,
una poesia dedicata a de Pinedo, probabilmente scritta da M.M. e, infine, una busta
postale con ciocca di capelli.
M e c o z z i A m e d e o , fascc. 8 (1922-1926, 1928, 1930-1943, 1967 e
1969).
Nacque il 17 gennaio 1892 a Roma, in tenera età rimase orfano dei genitori e crebbe con i
nonni. Arruolatosi volontario a ventuno anni, fu assegnato al 6º Reggimento Genio ferrovieri
e, inquadrato nel Regio corpo delle truppe coloniali, nel 1914 s’imbarcò per l’Eritrea. Nel giu-
gno 1915, con il grado di caporale, rientrò in Patria dove frequentò, fino al gennaio 1916, un
corso di pilotaggio presso la Scuola di volo di Malpensa, da cui uscì con il brevetto di pilota.
Nel marzo dello stesso anno M. giunse in zona di guerra, inquadrato inizialmente nella 46ᵅ
Squadriglia, transitando, successivamente, in altre unità. Nel settembre 1917 lasciò, tempora-
neamente, la zona di guerra per recarsi alla Scuola di volo di Cascina Costa (Samarate, Varese)
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