Page 387 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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II. ARCHIVI PRIVATI
moniano la “grande” storia vissuta nel nostro Paese dopo l’armistizio di Cassibile,
firmato l’8 settembre 1943 tra il Governo italiano e gli angloamericani: la dram-
matica scelta dei militari e militarizzati italiani tra il continuare la guerra sotto le
insegne tedesche e italiane repubblicane (il “si” di Carlo Martra) o, rifiutando tale
opzione, essere deportati e internati nei campi di concentramento tedeschi (il “no”
di Romeo Minardi); le vicende degli internati militari italiani, gli “IMI”, e le con-
seguenze del loro status che li escludeva dalla tutela e dall’assistenza della Croce
rossa internazionale e italiana (la condizione di Romeo Minardi nel periodo no-
vembre 1943-giugno 1945); i rapporti tra la guerra “guerreggiata” e la guerra “su-
bita”, tra il “fronte”, in senso lato, e il “fronte interno”, nel caso specifico il “fronte
interno femminile” (la corrispondenza tra i diversi componenti delle famiglie Mar-
tra-Minardi). Per quanto concerne i documenti conservati, si tratta, prevalente-
mente, di corrispondenza intercorsa tra Romeo Minardi, allora prigioniero, con i
familiari e, in particolare, con la moglie Aurelia, la madre Wera Camerani, il padre
Paride e la sorella Maria. Sono anche presenti due lettere scritte dalla moglie di
Carlo Martra, Enrica (cognome non identificato), al marito, ma in cui si rivolge
anche al genero Romeo Minardi. Interessante il diario di prigionia, intitolato “Re-
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ticolati”, redatto da Carlo Martra e narrante, per il periodo 23 novembre 1943-17
aprile 1944, le vicende della sua detenzione e, in parte, quella di Romeo Minardi,
nel Campo di prigionia di Benjaminow. Sono infine presenti 4 fotografie (positivi
su carta, incollati su un foglio d’album) ritraenti Romeo Minardi in divisa e insieme
ai compagni di internamento e, in aggiunta, una “mascotte” (un jack russel) sulla
carlinga di un aereo; 3 cartoline stampate, illustrate da Arturo Coppola e commen-
tate da Giovanni Guareschi, compagni di baracca di Romeo Minardi; alcuni ritagli
stampa con articoli sulle norme diffuse dalla CRI per l’invio di lettere e pacchi ai
prigionieri e internati di guerra. È presente documentazione in tedesco.
3 Si tratta quasi certamente di una stesura non coeva ai fatti raccontati sia per la “pulizia” della scrit-
tura, sia perché, in base agli accordi allora vigenti tra la CRI e i comandi militari tedeschi, i prigio-
nieri e internati di guerra detenuti dalla Germania non potevano ricevere, ad esempio, libri,
manoscritti, giornali, libri con carte topografiche e, per l’appunto, blocchi di ogni genere per note.
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