Page 390 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE SECONDA - I FONDI ARCHIVISTICI

                             due figli (Donald, nato nelle Filippine nel 1924, deceduto nel 1997 e che fu maggiore nell’US
                             Air Force; James, nato nel 1927) e da cui divorzierà nel 1936. La vita di M.M. a un certo punto
                             s’intersecò con quella di Francesco de Pinedo. Nel 1924 l’Aviatore italiano aveva iniziato a
                             progettare un raid aereo di 55.000 chilometri, con rotta Roma-Melbourne-Roma, passando per
                             Tokio, il cui obiettivo non era solo di natura propagandistica ma anche quello di dimostrare la
                             possibilità di effettuare, con un idrovolante di serie, un viaggio su grandi distanze contando
                             esclusivamente sulle risorse locali. L’impresa si concretizzò il 20 aprile 1925, quando de Pinedo
                             e il maresciallo motorista Ernesto Campanelli si alzarono in volo dalle acque del Lago Mag-
                             giore con l’idrovolante SIAI Savoia S.16, ribattezzato “Gennariello”, iniziando un viaggio che
                             terminò con successo il 7 novembre dello stesso anno. Nel corso dell’impresa de Pinedo e
                             Campanelli furono però costretti a far fronte a varie difficoltà di navigazione e di approvvi-
                             gionamento; e tra tali difficoltà ci fu anche una sosta forzata di 20 giorni a Manila, dal 27
                             agosto al 16 settembre, a causa dei tifoni che imperversavano nella zona e per la necessità di
                             una nuova revisione generale al motore che, soprattutto nei decolli a pieno carico, era stato
                             sottoposto a sollecitazioni superiori a quelle previste dalla casa costruttrice. E proprio nella
                             città filippina avvenne l’incontro tra de Pinedo e M.M. che, in quel momento, viveva lì con la
                             famiglia per gli impegni di lavoro del marito, assegnato alle unità dell’US Army stanziate nelle
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                             Filippine .
                             Si tratta del carteggio che M.M. tenne con de Pinedo per circa un decennio, donato
                             all’Italia da Steve Norton, già colonnello dell’US Army e direttore per la Sicurezza
                             della DIA americana, e da sua moglie Nancy. I Norton vennero a conoscenza delle

                             carte nel 2013, nel corso di una visita a James Mixson, figlio di M.M., già colon-
                             nello dell’US Army e che era stato, durante il suo servizio militare, un sottoposto
                             di Steve Norton. James Mixson decise di regalare i documenti alla coppia newyor-

                             kese che, a sua volta, li offrì al nostro Paese, consegnandoli all’ambasciatore ita-
                             liano a Washington, Claudio Bisogniero; in seguito, attraverso l’azione dell’addetto
                             alla difesa e alla cooperazione per la difesa presso la nostra Ambasciata a Washin-

                             gton, il gen. Giovanni Fantuzzi, si formalizzò la donazione e si consegnò la docu-
                             mentazione all’USAM. Il carteggio è di natura personale e riflette un rapporto
                             affettivo tra M.M. e de Pinedo, nato dopo il loro primo incontro a Manila nel 1925

                             e rafforzatosi negli anni a seguire, fino alla morte dell’Aviatore italiano, avvenuta,
                             come noto, a New York il 3 settembre 1933 mentre si apprestava a intraprendere,
                             con un monoplano Bellanca, un volo in solitaria dalla città americana a Baghdad,




                             4  Nel 1925 anche il padre di M.M. si trovava nelle Filippine ricoprendo, dal 1924 al 1926, la carica
                             di comandante del Philippine Department of the US Army.



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