Page 382 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE SECONDA - I FONDI ARCHIVISTICI

                             combattimenti aerei, conseguì la qualifica di “Asso”. Nell’ottobre 1923 passò nei ruoli della
                             neocostituita Regia aeronautica. Nell’ambito della nuova Forza armata ottenne, nel corso degli
                             Anni Venti, il comando di squadriglie aeroplani da caccia e, in seguito, fu assegnato alla 3ᵅ
                             ZAT e all’Ufficio di Stato maggiore della Regia aeronautica. Nel 1932, con il grado di tenente
                             colonnello, fu trasferito, quale comandante, alla Scuola caccia, stanziata sull’Aeroporto di Ca-
                             stiglione del Lago (Perugia). Promosso colonnello nel 1936, venne posto in congedo speciale
                             un anno dopo e, in seguito, in congedo assoluto nel 1964 con il grado di generale di divisione
                             aerea. Tra le altre attività svolte da F. si ricordano quella di direttore, negli anni 1933-1935,
                             della «Rivista Aeronautica» e quella di autore di un libro autobiografico, intitolato Voli sul ne-
                             mico, incentrato sull’esperienza vissuta nel corso della Grande guerra e dato alle stampe nel
                             1932. Morì il 1° settembre 1977 a Roma.

                             La documentazione è stata donata all’USAM in data non individuata dagli eredi di
                             F. Si tratta dello stato di servizio, lettere di encomio e brevetti di onorificenze, re-

                             lazioni, appunti e memorie concernenti la carriera militare; di articoli a stampa di
                             F.; di fotografie sui primi esperimenti di volo di F., realizzati con il fratello Enzo,
                             nonché di fotografie aeree e fotografie con immagini relative a militari, velivoli in
                             volo e al Campo d’aviazione di Capodichino. Infine, sono conservati disegni su

                             imprese e scene di vita aviatorie e, ancora, componimenti poetici di F.


                             I a c o b u c c i G u g l i e l m o ,  G u i d o  e  I t a l o ,  fascc. 4 e album

                             fotografici 7 (1916-1955, con docc. fino al 2010). Elenco s.d. [2016].
                             I fratelli Iacobucci, Guido, Guglielmo e Italo, originari del Molise, e segnatamente di Vinchia-
                             turo, furono legati da un tragico destino avendo trovato tutti e tre la morte durante azioni di
                             guerra o esercitazioni militari. Le spoglie dei tre fratelli riposano oggi nel cimitero del loro
                             paese natale.
                             Guido nacque il 17 settembre 1905 e, dopo aver terminato gli studi all’Accademia militare di
                             Torino, iniziò la sua carriera operativa come tenente degli Alpini in servizio permanente effet-
                             tivo e, successivamente, optò per la Regia aeronautica, come il fratello Guglielmo. Dopo aver
                             prestato servizio a Torino e, nel 1931, in Cirenaica, nel 1935, in previsione della guerra contro
                             l’Etiopia, fu trasferito in Somalia dove fu impiegato come osservatore d’aeroplano. Durante
                             la sua permanenza in terra africana effettuò numerosi voli di perlustrazione al fine di indivi-
                             duare gli accampamenti etiopici nelle zone del Ganale Doria, del Giuba e del Uebi Gestro.
                             Morì il 5 dicembre 1935 sui cieli di Neghelli durante un volo di ricognizione effettuato a bassa
                             quota, ucciso, sul colpo, da una pallottola sparata da un abissino. Gli fu assegnata la medaglia
                             d’argento al valor militare alla memoria.
                             Guglielmo nacque il 21 luglio 1911. Nel 1929 fu ammesso a un corso di pilotaggio aereo e,
                             l’anno seguente, fu nominato pilota. Decise, come il fratello Guido, di passare nei ruoli della
                             Regia aeronautica con cui partecipò alla conquista dell’Etiopia nel 1935. Dopo la morte del
                             fratello Guido, rientrò in Patria e, nel 1940, fu assegnato ai reparti di osservazione aerea dislo-
                             cati in Libia. Morì il 19 settembre 1940 a Bengasi durante un bombardamento inglese effettuato



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