Page 414 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE SECONDA - I FONDI ARCHIVISTICI
< Alfredo Barbieri > 1915, diario 1.
Nacque il 1869 a Roma. Osservatore d’aeroplano, nel 1915 venne assegnato, quale coman-
dante, al Battaglione squadriglie aviatori. Raggiunto il grado di tenente colonnello, partecipò,
come effettivo del Corpo aeronautico militare, alla Prima guerra mondiale. Morì, insieme al
cap. Luigi Bailo, il 18 febbraio 1916 sui cieli di Lubiana; per tale evento ottenne la medaglia
d’argento al valor militare sul campo.
Si tratta del diario personale di B., donato all’USAM in data e da soggetti non in-
dividuati, relativo all’esperienza vissuta durante la Grande guerra (25 settembre-
16 novembre 1915).
< Giuseppe Baylon > 1943, 2000, con doc. s.d., fasc. 1. Inventario 2017.
Nacque il 23 novembre 1907 a Firenze. Dal 1926 al 1929 fu allievo della Regia accademia ae-
ronautica, dalla quale uscì con il grado di sottotenente pilota. Iniziò ad addestrarsi sugli idro-
volanti della Stazione idrovolanti di Sant’Andrea Giuseppe Miraglia (Venezia) e nel 1930
venne trasferito alla Scuola civile di pilotaggio di Passignano. Partecipò, quale pilota organiz-
zatore, alla crociera aerea transatlantica Italia-Brasile del 1930-1931. Nel 1937 prese parte alla
Guerra civile spagnola, ottenendo, per le azioni di combattimento aereo compiute nell’Avia-
zione legionaria, la promozione al grado di maggiore. Rientrato in Italia al termine del conflitto,
venne assegnato, quale comandante, al 2° Gruppo caccia terrestre. Tale unità partecipò alla Se-
conda guerra mondiale, svolgendo inizialmente attività di pattugliamento nel settore del Basso
Ionio; in seguito, diventata formalmente gruppo autonomo, venne impiegata prima in azioni
operative contro la Grecia, poi trasferita, nel dicembre 1940, in Africa settentrionale italiana
dove svolse un’attività aerea a difesa del porto di Tripoli (e zone limitrofe). Nel luglio 1941 il
2° Gruppo, sempre sotto la guida di B., venne rimpatriato e poi, nel 1942, inviato nuovamente
in zona di operazioni con il compito di svolgere, nei cieli di Malta, un servizio di scorta ai
bombardieri. Nell’aprile 1943 B. assunse il comando del 1° Stormo caccia terrestre, reparto
impegnato nella difesa dei cieli della Sicilia e nell’azione di ostacolo ai bombardamenti alleati
sulle città italiane. Dopo l’8 settembre 1943 aderì alla RSI, nell’ambito della quale ricoprì le
cariche di sottocapo e capo di Stato maggiore dell’Aeronautica nazionale repubblicana. Cat-
turato dagli Alleati il 1º maggio 1945, venne arrestato nonché degradato, dai competenti organi
della Regia aeronautica, a soldato semplice di Fanteria. Imprigionato prima nel Carcere civile
di Regina Coeli, venne poi trasferito nel Carcere militare di Forte Boccea e, in seguito, nel
Carcere di San Vittore a Milano. Nel gennaio 1946 la Sezione speciale di corte d’assise di Mi-
lano lo assolse dall’accusa di collaborazionismo con i tedeschi invasori. Nel 1949 venne rein-
tegrato nel grado ma posto in congedo illimitato l’anno successivo. Morì il 27 maggio 2005 a
Fiesole.
La documentazione è stata donata all’USAM nel 2004 da soggetti non individuati.
Si tratta di un opuscolo a stampa contenente il testo dei discorsi del 12 ottobre, 27
novembre e 31 dicembre 1943 indirizzati, per radio, agli aviatori italiani dal col.
Ernesto Botto, sottosegretario di Stato per l’Aeronautica della RSI; 5 fotografie
(positivi su carta e in b/n) aventi ad oggetto i comandanti superiori dei reparti della
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