Page 411 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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II. ARCHIVI PRIVATI

                             stazioni aviatorie, personalità aeronautiche, velivoli e all’Istituto sperimentale ae-
                             ronautico.

                             Presso il Museo storico dell’Aeronautica militare è custodito un secondo nucleo
                             appartenente al fondo Rodolfo Verduzio e che comprende il seguente materiale: do-
                             cumenti sulla progettazione, sperimentazione e realizzazione di dirigibili, tra cui
                             quelli tipo V, e di velivoli, specie lo SVA, il Ca 161 e il Ca 161 bis (corrispondenza,
                             progetti, disegni tecnici, relazioni, appunti, note, manuali di manutenzione e uso),

                             carte sull’attività di studioso e di docente in materie aeronautiche, sia presso enti
                             formativi militari che nell’ambito di istituzioni universitarie (corrispondenza, ap-
                             punti, note e bozze di pubblicazioni) e documenti personali di natura spiccatamente

                             amministrativa (documentazione caratteristica, certificati, pratiche su assegni sti-
                             pendi e sulla pensione, carteggio su concessione onorificenze) (5 buste ca, 1899-
                             1957).



                             V e r z a  A l c e o ,  fascc. 3 (1912-1939, con doc. del 1948). Inventario 2017.
                             Nacque l’11 novembre 1887 a Udine. Nel 1905 ottenne, presso la Scuola industriale di Vicenza,
                             la licenza di perito industriale che in seguito gli diede diritto, per titoli, alla nomina di perito
                             elettromeccanico. Trasferitosi a Milano nel 1906, fu riformato alla visita di leva nel 1909. In
                             questo stesso anno, insieme all’avv. Enrico Luzzato e a Lorenzo Valenti, fondò a Milano la
                             Helios, nata dalla trasformazione di una società omonima precedente attiva nel settore delle
                             macchine tipografiche, che si dedicò alla costruzione di motori e di aeroplani. Nel 1912 fu tra
                             i fondatori, con Eugenio Calligaro ed Emilio Pensuti, della Friuli-Fabbrica di aeroplani mono-
                             plani sas, con sede a Pordenone, che costruì aeroplani del tipo monoplano Friuli. Nell’ambito
                             di tale società V. fu anche direttore tecnico, ideò e costruì il monoplano Friuli 1912 che ottenne
                             il record del mondo per volo senza scalo di apparecchi minori di 50 hp. Nel 1914 venne ri-
                             chiamato dalla Regia marina e inviato, come assistente tecnico, alla sede di Bovisio Mombello
                             delle officine della Ditta dei fratelli Zari, antesignana in Italia nella lavorazione meccanica del
                             legno e attiva nel settore della costruzione di idrovolanti. Nel 1916 venne nominato sottotenente
                             della Milizia territoriale e assegnato, inizialmente, al 41° Battaglione milizia territoriale e, via
                             via, al 225° Reggimento fanteria, alla Direzione tecnica dell’aviazione militare e al Deposito
                             del 91° Reggimento fanteria; infine, quale allievo ufficiale pilota, venne inviato a Torino presso
                             la Compagnia deposito del Battaglione scuole aviatori. Nel 1917 venne trasferito alla Scuola
                             di volo di Malpensa dove conseguì il 1° brevetto di pilota d’aeroplano e poi, nel marzo 1918,
                             alla Scuola di volo di Cascina Costa dove prese il 2° brevetto di pilota d’aeroplano. Sempre
                             nel 1918 fu istruttore di pilotaggio di apparecchi Aviatik, poi istruttore a Malpensa e, nel mese
                             di agosto, venne promosso al grado di tenente. Congedato nel marzo 1919, ottenne, per anzia-
                             nità, la nomina a capitano nel 1936. Promosso maggiore nel 1940, fu richiamato in servizio
                             nell’aprile 1942 e assegnato al 303° Deposito della Regia aeronautica. Dopo l’8 settembre
                             1943 V. aderì al Fronte clandestino militare dell’Aeronautica, operando nell’ambito della Banda



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