Page 407 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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II. ARCHIVI PRIVATI

                             motori (8 scatole di varie dimensioni, 2 fascicoli e 4 album specie fotografici, 1900-
                             1934 ca). Inoltre, il Museo custodisce, come già accennato, alcuni cimeli apparte-

                             nuti  al  “milanese  volante”, compresi  nella  donazione  fatta  dalla  figlia  di  U.
                             all’Ufficio storico nel 1981 e poi trasferiti al Museo. Un terzo nucleo dell’archivio
                             Celestino Usuelli, quello di maggior consistenza, si trova a Oleggio (Novara), co-
                             studito dalla famiglia Gardella. Si tratta di documentazione afferente alla sfera per-
                             sonale (corrispondenza con familiari, diplomi e benemerenze, certificati, documenti

                             su matrimonio e figli), alla permanenza in America latina (iniziative e imprese com-
                             merciali, sportive, alpinistiche e diplomatiche) e all’attività nel settore aeronautico
                             svolta in Italia (ascensioni in pallone e in dirigibile).



                             V a l l e  G i u s e p p e ,  album fotografici 18 e fotografie sciolte 632 (1909-
                             1965 ca). Elenchi 2016.
                             Nacque il 17 dicembre 1886 a Sassari. Dal 1905 al 1908 frequentò l’Accademia militare di
                             Torino, uscendone con il grado di sottotenente, e, nel biennio 1909-1910, frequentò la Scuola
                             di applicazione di Artiglieria e Genio. Nel 1910 venne promosso tenente e assegnato al Batta-
                             glione specialisti del Genio militare; nel maggio 1911 entrò a far parte dell’equipaggio del di-
                             rigibile P1 basato a Vigna di Valle e, nel dicembre dello stesso anno, partì, in qualità di ufficiale
                             di bordo del dirigibile P2, per la Guerra di Libia, teatro operativo dove rimase fino al maggio
                             del 1912. Durante gli anni 1915-1918, oltre a raggiungere, per meriti di guerra, il grado di
                             maggiore e ottenere la nomina a pilota di palloni sferici, V. venne trasferito al Corpo aeronautico
                             militare e, nel maggio 1916, assegnato all’Ufficio servizi aeronautici del Comando supremo,
                             con il compito di guidare diversi cantieri dirigibili mobilitati nonché di collaudare alcuni dei
                             dirigibili di tipo M. Nel 1919 venne posto alle dirette dipendenze del Comando supremo e as-
                             segnato al Comando generale d’aeronautica; nel settembre dello stesso anno passò a disposi-
                             zione  del  Ministero dei  trasporti  marittimi  e  ferroviari, ricevendo, contemporaneamente,
                             l’incarico di svolgere il suo servizio presso il Cantiere dirigibili di Boscomantico. Nel 1921
                             venne trasferito nell’Arma aeronautica e assegnato al Gruppo dirigibilisti che comandò dal
                             1922. Nel 1923 cessò di appartenere ai ruoli del Regio esercito ed entrò a far parte della Regia
                             aeronautica. Nell’aprile del 1925 venne promosso al grado di vice comandante di stormo, de-
                             nominazione che cambiò nel successivo mese di giugno, assumendo quella di tenente colon-
                             nello dell’Arma aeronautica. Sempre nel corso del 1925 ottenne l’incarico di comandare il
                             Gruppo dirigibilisti e la promozione al grado di colonnello, riuscendo anche a laurearsi in in-
                             gegneria civile presso la Scuola di applicazione per gli ingegneri di Roma. Nell’aprile 1926
                             assunse il comando della Regia accademia aeronautica, poi inaugurata nella nuova sede di Ca-
                             serta nel mese di dicembre, e venne nominato pilota militare di idrovolante su apparecchio
                             M18. Promosso nel 1927 al grado di generale di brigata aerea, a scelta assoluta, nell’ottobre
                             dell’anno successivo lasciò il ruolo di comandante della Regia accademia aeronautica e venne
                             nominato, il giorno 13, capo di Stato maggiore della Regia aeronautica, carica che mantenne,
                             salvo un’interruzione dal 24 novembre 1933 al 21 marzo 1934, fino al 10 novembre 1939; con-



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