Page 403 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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II. ARCHIVI PRIVATI

                             periodo passato presso il Campo di volo di Le Bourget (Parigi), partecipazione alla
                             Prima guerra mondiale, corteo funebre per gli aviatori Luigi Bailo e Alfredo Bar-

                             bieri, tenutosi a Udine nel 1916; in misura decisamente più esigua, immagini di
                             carattere personale e familiare.   < Raccolta materiale a stampa > 1911-1919, fasc.
                             1. Ritagli stampa sulle imprese di Giovanni Sabelli e di altri aviatori.

                                Oggetti:
                             < Oggetti personali > oggetto 1. Si tratta di un orologio da tasca utilizzato da Gio-
                             vanni  Sabelli  nel  corso della  sua  partecipazione  alla  Prima  guerra  balcanica.

                             < Scatole > scatole 2. Scatole di cartone al cui interno era conservato l’archivio
                             della famiglia Sabelli.
                             Le due medaglie d’argento al valor militare conferite a Giovanni Sabelli per i com-

                             battimenti effettuati durante la Prima guerra mondiale sono conservate in Docu-
                             mentazione, Medaglie e diplomi (vedi sopra); inoltre, la valigia di cuoio con cui
                             furono consegnati a Rosa Eletta Di Menna gli oggetti appartenuti al figlio Giovanni,
                             facente sempre parte della donazione sottoscritta dagli eredi dell’Aviatore nel 2014,

                             è custodita dal Museo storico dell’Aeronautica militare.


                             S a v i  E r c o l e ,  fascc. 2 (1940-1990). Inventario 2017.
                             Nacque il 18 maggio 1908 a La Spezia. Nel 1925 iniziò a frequentare la Regia accademia ae-
                             ronautica, nel 1927 fu promosso sottotenente e conseguì il brevetto di osservatore d’aeroplano.
                             Nel 1929, promosso a tenente, ottenne sia il brevetto di pilota d’aeroplano che quello di pilota
                             militare. Trasferito all’Aviazione Alto Tirreno, si occupò d’idrovolanti e svolse attività presso
                             la Squadriglia sperimentale aerosiluranti di Cadimare. Nel 1933 prese parte, in qualità di pilota,
                             alla crociera aerea transatlantica del decennale, nel 1934, promosso capitano, venne assegnato,
                             come istruttore, alla Regia accademia aeronautica e, nel 1936, gli fu assegnato il comando
                             della 228ᵅ Squadriglia aeroplani bombardamento terrestre. Nel 1939 frequentò la Scuola di
                             guerra aerea e la Scuola di volo senza visibilità che era stata trasferita, nello stesso anno, dal-
                             l’Aeroporto di Ciampino a quello di Littoria. Nel 1940, con il grado di maggiore, fu assegnato
                             all’Ufficio di Stato maggiore della Regia aeronautica e poi, dal settembre dello stesso anno,
                             prese parte alla Seconda guerra mondiale al comando del 42° e poi del 33° Gruppo bombarda-
                             mento terrestre, unità che operarono, rispettivamente, sul fronte greco-albanese e nel Mediter-
                             raneo centrale. Promosso tenente colonnello nel 1941, dopo l’8 settembre 1943 aderì al Fronte
                             clandestino militare dell’Aeronautica e, nell’ambito del Comando del Fronte, svolse la sua at-
                             tività presso l’Ufficio informazioni. Dal maggio 1946 all’ottobre 1947 comandò lo Stormo
                             notturno, unità del Raggruppamento bombardamento e trasporti e dipendente, dal punto di
                             vista operativo, dal 254° Wing della Balkan Air Force. In seguito fu prima nominato capo
                             dell’Ufficio operazioni dell’Ispettorato forze aeree e, nel tempo, trasferito allo Stato maggiore



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