Page 404 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE SECONDA - I FONDI ARCHIVISTICI
della Difesa, posto a capo dell’Ufficio dell’ispettore dell’Aviazione per la Marina e incaricato
di guidare la Direzione generale delle armi e munizioni (Ministero della difesa-Aeronautica).
Nel 1962 presiedette la Commissione ministeriale nominata dall’allora ministro della Difesa,
Giulio Andreotti, per svolgere un’inchiesta amministrativa sull’incidente che coinvolse, la sera
del 27 ottobre, l’aereo su cui viaggiava Enrico Mattei. Nella parte finale della sua carriera mi-
litare S. fu incaricato delle funzioni di ispettore delle Telecomunicazioni e dell’assistenza al
volo, di presidente della Sezione aeronautica del Consiglio superiore delle Forze armate e poi
di presidente dello stesso Consiglio. In ausiliaria dal 1968 con il grado di generale di squadra
aerea, nello stesso anno fu tra i fondatori, poi presidente, dell’Associazione trasvolatori atlantici
e, dal 1969 al 1980, presidente dell’Associazione nazionale ufficiali dell’Aeronautica. Morì
nel luglio 1990 a Roma.
La documentazione è stata donata all’USAM nel 2005 da Giuliana Savi, figlia di
S. Si tratta di corrispondenza, relazioni, recensioni e appunti, anche di altri, afferenti
sia alla sfera privata che a questioni aeronautiche, di un album fotografico sul Cen-
tro addestramento al tiro, stanziato sull’Aeroporto di Decimomannu e parte dell’Air
Weapons Training Installation (1964) e, infine, di materiale a stampa concernente,
in prevalenza, la crociera aerea transatlantica del 1933 (del decennale).
U n i a C a r l o , fascc. 3 (Anni Trenta del Novecento-1988). Inventario 2017.
Nacque il 10 marzo 1906 a Torino. Dal 1926 fu allievo della Regia accademia aeronautica, da
cui uscì, nel 1929, con il grado di sottotenente e, nello stesso anno, conseguì il brevetto di
pilota militare. Dal 1931 al 1935 fu comandante di squadriglia e, nel 1935, con il grado di ca-
pitano pilota, fu nominato aiutante di volo del comandante della 1ᵅ ZAT. Nel biennio 1936-
1937 partecipò alla Missione militare aeronautica italiana in Cina, con il ruolo di capo istruttore
presso la Scuola osservazione aerea di Nanchino; la Missione, svoltasi negli anni 1933-1937
in base a una cooperazione militare e, in parte, industriale nel settore aeronautico, aveva come
fine principale, almeno formalmente, quello di riorganizzare l’Aviazione cinese allora ancora
allo stato embrionale. Con il grado di tenente colonnello assunse, nell’ottobre del 1940, il co-
mando del Primo nucleo addestramento aerosiluranti, ottenendo, per tale attività, la promozione
a colonnello per meriti di guerra. Il 9 settembre 1943, mentre era al comando di un reparto ae-
rosilurante stanziato a Salon-de-Provence, U. venne accusato di sabotaggio contro la Germania
per aver invitato i suoi sottoposti a non collaborare con i tedeschi; rinchiuso in carcere a Mar-
siglia, il 14 giugno 1944 venne trasferito nel Campo di prigionia per ufficiali di Schocken, il
famigerato Lager 64/Z, situato in territorio polacco. Tornato in Italia dopo la tragica esperienza
dell’internamento, alla fine degli Anni Quaranta venne nominato addetto militare aeronautico
a Lisbona, Washington e Ottawa; nel 1951, con il grado di generale di brigata aerea, assunse
il ruolo di capo del 1° Reparto operazioni dello Stato maggiore dell’Aeronautica militare e,
promosso nel 1955 a generale di divisione aerea, venne assegnato al Comando delle forze ter-
restri alleate del Sud Europa. Dopo aver ricoperto incarichi direttivi nell’ambito delle strutture
della Forza armata competenti nel settore dell’addestramento, dell’impiego e dei servizi, venne
nominato presidente della Sezione Aeronautica del Consiglio superiore delle Forze armate e,
nel 1964, capo della Delegazione italiana del Comitato direttivo dell’accordo militare triparti-
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