Page 410 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE SECONDA - I FONDI ARCHIVISTICI
di Montecelio e, ancora, nel 1924 divenne il rappresentante dell’Italia nella Commissione in-
ternazionale di navigazione aerea. Nel frattempo, nel 1923 era stato promosso, per concorso,
a colonnello del Genio aeronautico; grado elevato, a scelta, a quello di generale nel 1925, anno
in cui fu anche assegnato, sempre come direttore, alla Direzione superiore del Genio e delle
costruzioni aeronautiche e poi, nominato direttore generale del Genio aeronautico. Nel 1927
venne designato quale addetto aeronautico a Londra e, l’anno successivo, aiutante di campo
generale onorario di SM il re e imperatore. Richiamato in Italia nel 1929, venne posto a dispo-
sizione del Ministero dell’aeronautica e, nel 1932, su sua domanda, collocato in posizione au-
siliaria. Promosso tenente generale della riserva aeronautica nel 1937, collocato a riposo nel
1940, divenne generale ispettore del Genio aeronautico nel 1943 e, nel 1954, posto in congedo
assoluto. V. fu anche noto per la sua attività scientifica di grande rilievo. Nel corso della sua
carriera militare, ad esempio, inventò e attuò il diagramma longitudinale per mantenere inal-
terata la forma dei dirigibili (1912); ideò un mozzo d’elica a passo variabile e, ancora, progettò
e costruì il dirigibile semirigido veloce V1 da mc 20.000 (1914); mise a punto, insieme a Um-
berto Nobile, il dirigibile V2, progettò e costruì piccoli dirigibili da esplorazione, monomotori
da mc 1.800 (1915); con Umberto Savoia, concepì il biplano SVA, realizzato poi dall’Ansaldo
di Genova (1916-1917); ideò diversi aeroplani costruiti dalla FIAT e un aeroplano per il tra-
sporto delle truppe (1918); mise a punto macchine di prova dei materiali relativi agli aeroplani
e perfezionò la sistemazione interna degli idrovolanti (1919); progettò, per la ditta Caproni, il
Ca 161 (1937) e il Ca 161 bis (1938). Fu poi autore di numerosi studi aeronautici, anche in
sede internazionale; attività strettamente connessa a quella di docente in materie aeronautiche,
svolta, a partire dal 1912, sia in istituzioni formative militari che civili e, segnatamente, in
quelle universitarie. In relazione a quest’ultime, di riguardo fu il rapporto di V. con il Regio
politecnico di Torino dove, a partire dal 1919, insegnò teoria del volo meccanico e costruzioni
aeronautiche. Inoltre, di spicco fu il legame con l’ambiente universitario romano; in particolare,
V. fu tra gli ideatori della Scuola di ingegneria aeronautica, istituita presso la Regia scuola
d’ingegneria di Roma nel 1926, che ebbe come primo preside Gaetano Arturo Crocco e con-
tribuì, attraverso la stretta collaborazione con il Centro studi ed esperienze di Guidonia, al-
l’evoluzione della tecnologia aeronautica del nostro Paese. Presso la stessa Regia scuola
d’ingegneria, V. divenne, nel 1934, professore ordinario sempre in costruzioni aeronautiche.
Tra gli altri incarichi professionali e scientifici si ricordano le seguenti nomine: esperto aero-
nautico alla World Power Conference (1928), membro del Consiglio nazionale delle ricerche
(1931), membro dell’Institute of the Aeronautical Sciences, New York (1933), presidente della
Sezione aeronautica dell’Ente nazionale per l’unificazione dell’industria (1934), membro della
Lilienthal-Gesellschaft für Luftfahrtforschung (1936); e, ancora, ispettore generale tecnico
della Aeroplani Caproni (1934-1939) e consulente tecnico della Aerostatica Avorio (dal 1934).
Morì il 29 dicembre 1958 a Roma.
La documentazione è stata donata all’USAM in data non individuata dagli eredi di
V. Si tratta di corrispondenza, relazioni e note su: attività dello Stabilimento di
esperienze e costruzioni aeronautiche di Roma e dell’Istituto centrale aeronautico;
acquisto di aeroplani e materiali aeronautici; possibilità della trasvolata polare del
dirigibile Norge (N1); ordinamento della Regia aeronautica. Sono presenti, in mi-
sura non rilevante, fotografie sciolte (positivi su carta e in b/n) relative a manife-
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