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SECONDA GUERRA MONDIALE 249
Il Reggimento d’assalto Amedeo d’Aosta
Nel corso della primavera del 1942, il Mediterraneo centrale sembrava il palcoscenico prin-
cipale, dove risolvere gli esiti della guerra mondiale. La seconda offensiva delle composite
truppe italo-tedesche in Africa settentrionale avrebbe dovuto garantire in pochi mesi il comple-
to annientamento delle ultime resistenze britanniche nel Vicino Oriente. In questo modo, otte-
nuto quell’importante crocevia, l’Asse si sarebbe assicurato un predominio sull’Impero inglese
e offerto nuovo vigore all’avanzata contro l’infinita Unione Sovietica.
In questo contesto apparì determinante eliminare una tra le principali insidie a questo vana-
glorioso progetto: Malta. Come autentica spina del fianco dei rifornimenti tra la Sicilia e la Li-
bia, l’isola divenne l’obiettivo di grandi progetti per gli alti comandi italo-tedeschi. Venne così
– dall’inizio della guerra a fasi alterne – ipotizzata la cosiddetta Operazione C3, che riguardava
sotto la supervisione della Regia Marina un’eterogenea formazione interforze italiana e alcune
unità tedesche. 403
All’interno di questo complesso, oltre al contingente proveniente dalla specialità paraca-
dutista del Regio Esercito (divisione Folgore), anche la Regia Aeronautica volle attuare un
progetto di partecipazione diretta all’operazione di sbarco/aviosbarco con proprio personale
specializzato. Esso doveva assolvere, nel più generale contesto della C3, i seguenti compiti:
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1) partecipare con reparti paracadutisti alla conquista degli aeroporti di Malta designati nel
piano di aviolancio, presidiarli conservandone il possesso per la successiva utilizzazione; 2)
partecipare con proprio personale tecnico specializzato a rimettere in funzione aeroporti e at-
trezzature aeroportuali, per mantenere e garantire l’agibilità nella successiva fase di attacco; 3)
concorrere, se necessario, alle varie fasi di attacco delle posizioni nemiche, collaborando con
i reparti paracadutisti italiani e tedeschi impegnati nella fase preliminare dell’Operazione C3.
Da questi presupposti nacque l’idea di costituire un reparto misto aviotrasportato, sufficien-
temente robusto, in grado di essere utilizzato in operazioni di aviolancio (paracadutisti) e di
aviosbarco (riattatori). Nella primavera del 1942 veniva costituito quindi il I Battaglione d’as-
salto paracadutisti dell’Aeronautica su dieci squadre speciali, articolate in tre compagnie più i
plotoni comando e servizi. L’unità era retta dal tenente colonnello pilota Edvino Dalmas, traen-
do i circa 300 uomini del suo organico da un totale di 2.000 volontari presentatisi al bando di
reclutamento. Nato e cresciuto presso la Scuola di paracadutismo di Tarquinia, il I Battaglione
venne intensamente addestrato all’aviolancio e all’inizio di luglio poteva considerarsi pronto a
ogni effetto, visto che in quel periodo era previsto l’assalto su Malta.
Contemporaneamente allo sviluppo del Battaglione paracadutisti, il 15 giugno venne appronta-
to presso l’aeroporto di Novara-Cameri il Battaglione riattatori Loreto al comando del tenente
colonnello Salvatore Scovenna. Era organizzato su quattro compagnie operative, una compa-
gnia servizi e un plotone comando, per un totale di 854 elementi. 405 Il Loreto, potendo essere
scaricato via mare o aviotrasportato, doveva presidiare la difesa degli aeroporti, già occupati
dai paracadutisti del I Battaglione, oltre che organizzare i servizi tecnici e logistico-ammini-
strativi. 406
L’ipotizzata complementarietà operativa tra i due battaglioni portò alla creazione di un reparto
403 M. Gabriele, Operazione C3: Malta, USMM, Roma 1965.
404 AUSAM, SMA I Rep. 1° versamento, b. 53, f. 84, f. 4/10019 del 6/5/1942.
405 Ivi, b. 52, f. 77, foglio d’ordine riservato n. 03 del 10/6/1942.
406 Ivi, b. 52, f. 70, sf. 2, foglio 1140/2 dell’8/6/1942.

